La legge quadro sulla sicurezza informatica e il suo impatto sulle MPMI

Narciso Basic, Responsabile della sicurezza delle informazioni aziendali di Equifax

Con la promulgazione della legge quadro sulla sicurezza informatica, il Cile si posiziona come il primo paese a creare un’Agenzia nazionale per la sicurezza informatica (ANCI). Questa iniziativa stabilisce il quadro istituzionale, i principi e le norme generali che ne consentiranno la strutturazione. Inoltre, stabilisce i requisiti minimi per la prevenzione, il contenimento, la risoluzione e la risposta agli incidenti di sicurezza informatica, applicabili alle organizzazioni pubbliche e private che forniscono servizi essenziali.

Secondo il Global Cybersecurity and Cyberwellbeing Index dell’ITU (International Telecommunications Union), il Cile è tra i paesi meglio posizionati in termini di preparazione e risposta alle minacce informatiche. Inoltre, la rivista specializzata in sicurezza globale, Segurilatam, menziona il Cile come uno dei leader latinoamericani nella promozione della formazione istituzionale, grazie allo sviluppo di leggi, politiche e regolamenti sulla sicurezza informatica.

L’attuazione di questo regolamento, senza dubbio, segna una pietra miliare cruciale per l’infrastruttura digitale del nostro Paese, incidendo in modo significativo sul contesto imprenditoriale. Le disposizioni di questa nuova legge saranno applicabili alle società statali e alle società nelle quali lo Stato detiene una partecipazione superiore al 50% o la maggioranza nel consiglio di amministrazione. Secondo il Ministero delle Finanze, le micro, piccole e medie imprese (MPMI) rappresentano il 95% dei fornitori dello Stato, quindi alcune di queste società potrebbero essere classificate come infrastrutture critiche.

Da parte sua, la legge quadro sulla sicurezza informatica imporrà alle MPMI di adottare nuove misure di protezione dei dati e di sicurezza informatica, come ad esempio: generare campagne di sensibilizzazione e formazione per i propri collaboratori, apportare miglioramenti nella protezione del proprio patrimonio informativo, ottenere consulenza da specialisti per conformarsi alle nuove standard legali e pulire e conservare i dati che gestiscono.

Sebbene questi cambiamenti possano inizialmente essere complessi, a lungo termine saranno molto utili. Secondo il National Cyber ​​​​Security Index (NCSI), il Cile è attualmente al 23° posto a livello mondiale, guadagnando 33 posizioni rispetto all’anno scorso, quando eravamo al 56° posto, quindi è fondamentale che le aziende attuino misure di sicurezza adeguate e conducano misure periodiche valutazioni dei rischi e segnalare gli incidenti di sicurezza. La legge rafforzerà la protezione dei dati personali e stabilirà le norme e gli standard minimi di sicurezza informatica che dovranno essere adottati, compresi i controlli di accesso, la crittografia dei dati, la formazione continua, tra gli altri.

Per ora, le misure fondamentali che le MPMI devono attuare per proteggere la propria sicurezza ed evitare qualsiasi tipo di attacco sono: utilizzare antivirus, antispyware, antimalware e firewall; proteggi i tuoi social network con doppia autenticazione e password complesse; mantenere backup delle informazioni; proteggere le tue pagine web con certificati SSL; assumere soluzioni di sicurezza ed eseguire analisi di vulnerabilità.

Questa legislazione porta con sé un impatto estremamente positivo, poiché promuove la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato per condividere informazioni sulle minacce e sulle buone pratiche. Le aziende che non rispettano la legge dovranno affrontare sanzioni e multe, che potrebbero incidere sulla loro reputazione e sostenibilità economica. Tuttavia, nonostante le sfide iniziali, il rafforzamento della sicurezza informatica fornirà sostanziali benefici a lungo termine, migliorando la resilienza e la fiducia nell’ecosistema digitale del Paese.

 
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