L’intelligenza artificiale ridurrà notevolmente il costo dei trattamenti coronarici

L’intelligenza artificiale ridurrà notevolmente il costo dei trattamenti coronarici
L’intelligenza artificiale ridurrà notevolmente il costo dei trattamenti coronarici

L’intelligenza artificiale e il suo sviluppo in medicina continuano a fare passi da gigante. Questa volta con a Software che ti permette di effettuare diagnostica dell’arteria coronaria in modo non invasivo e che rende più semplice per i medici scegliere con molta più precisione i trattamenti che i loro pazienti dovranno seguire.

Questa tecnologia permette di ridurre al minimo i rischi per il paziente, “impedendogli di entrare nella sala emodinamica”, soprattutto in quei casi in cui probabilmente il risultato sarà negativo. Così Ana Redondo, responsabile clinica di Cardiologia presso cardiva.

Allo stesso modo, evita “falsi negativi”, si tratta di pazienti che apparentemente non dovrebbero ricevere cure e vengono rimandati a casa con una malattia coronarica e che, successivamente, “finiranno per tornare in ospedale o morire senza essere curati”.

Utilizzo del software in medicina

Nel applicazione medical’uso del software ha consentito risultati positivi come, ad esempio, evitare “valutazioni invasive” nel trattamento dei pazienti, come dettagliato Gianluca Pontonedirettore del Dipartimento di Cardiologia Perioperatoria e Imaging Cardiovascolare presso il Centro Cardiologico Monzino, a Milano, Italia.

“Questo crea a enorme riduzione del costo totale del trattamento” dice Pontone, che spiega anche che “in termini di valore negativo è estremamente alto” perché “quando c’è un’ostruzione a livello della coronaria, ma c’è una Riserva Frazionale di Flusso (FFR“negativo, questa è una condizione sicura per decidere che il paziente non necessita di essere valutato ulteriormente.”

Inoltre, evidenzia che ci sono prove emergenti che queste informazioni sono utili non solo per la diagnosi nei pazienti, ma anche per pianificare il trattamento che riceveranno.

Trasformazione della pratica medica

Carlos Colletco-direttore del Centro di ricerca cardiovascolare Aalst, in Belgio, spiega che lo sviluppo di questo software, chiamato FFR-CT, “simula il flusso sanguigno e ci permette di determinare se questa ostruzione coronarica lo riduce sufficientemente da richiedere un trattamento invasivo” come un intervento chirurgico. Questo valore aggiunto fornito dal software consente identificare la presenza di una placca o di una lesionee capire “quali sono le conseguenze a livello di flusso sanguigno di quella lesione”.

Collet ritiene che l’intelligenza artificiale stia contribuendo a migliorare la “capacità proiettiva dei modelli” e gli “algoritmi presenti nel software”, cioè nella misura in cui i medici inseriscono più dati all’interno di quel modello, può essere migliorato sempre di più.

“Già oggi FFR-CT ha una precisione in Nell’80% dei casi, credo che in futuro, utilizzando l’intelligenza artificiale, questa raggiungerà praticamente il 99%. Non può essere al 100% per definizione, ma migliorerà con il passare degli anni”, sottolinea.

Mortalità ridotta

Per la sua parte, Kristian Taekker Madsendel Dipartimento di Cardiologia dell’Ospedale Universitario di Odense (Danimarca), ritiene che con l’implementazione del metodo FFR-CT nella pratica medica quotidiana, la valutazione della popolazione si ottiene con un focus sui pazienti qualificati come “rischio potenzialmente alto”.

In questo senso, sottolinea che ciò che si può fare da ora e in futuro lo è implementare i “dati di consulenza coronarica” che, combinati con la FFR-CT, consentono di “ridurre la mortalità attraverso una terapia medica intensificata e stratificata”.

Sebbene possano contenere dichiarazioni, dati o note di istituzioni o professionisti sanitari, le informazioni contenute in Medical Writing sono curate e preparate da giornalisti. Raccomandiamo al lettore di consultare un operatore sanitario per qualsiasi domanda relativa alla salute.

 
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