Gli 11 titoli di Mauro Poy: il grande allenatore che non lo ha “stupito” e la sua brutta esperienza con un idolo cialtrone

1– Sebastiano Torrico: “Un grande! Seba è una persona molto umile ed è stato un portiere che lavorava molto. Un obiettivo!”

2– Cesare Luis Menotti: “Un grande allenatore che non mi ha stupito. Quando mi allenava al Central non ho mai avuto la possibilità di giocare, ho sempre giocato nella riserva. Nella formazione di Menotti tanto calcio e poche scarpe. All’epoca attirò la mia attenzione il fatto che in tutte le pratiche. la pallina era sempre presente. “È stato un pioniere nell’incorporare permanentemente la palla negli allenamenti”.

3– Miguel Russo: “Un allenatore di successo. Ma la mia esperienza con Russo non è stata buona. Quando mi allenò al Central mi tolse dalla prima squadra, fu una decisione che non ho mai capito. Avrei voluto parlarne con lui ma non ne ho avuto l’opportunità. “Allo stesso modo ogni volta che mi confrontavo con lui lo salutavo e non avrei problemi a prendere un caffè con Russo per chiarire la questione”.

4– Ivan Moreno Fabianesi: “Un crack totale come persona e come calciatore. El Gallego era un centrocampista molto intelligente che segnava tanti gol, era molto facile giocare con lui come compagno di squadra. È un personaggio e un amico”.

5– Juan Manuel Llop: “L’allenatore che ha avuto più fiducia in me nel calcio argentino. Posiziono Chocho in un posto importante nella mia carriera. Ho molta stima per lui”.

6– Pablo Sanchez: “Uno diverso. Ricorderò Vitamina per tutta la vita perché quando debuttai nella prima squadra del Rosario Central contro il Racing ad Avellaneda, dovevo entrare per lui. “Un’ottima persona e sono felice che stia facendo bene come allenatore in Cile.”

7 – Gonzalo Belloso: “Brava gente. Eravamo compagni di squadra al Central e formavamo anche una coppia offensiva in una partita contro il Boca. “Mi rende molto felice che abbia organizzato e raddrizzato il Rosario Central come presidente perché il club era in difficoltà”.

8 – Enzo Perez: “Crepa! Con Enzo eravamo compagni di squadra nel Godoy Cruz, era giovanissimo ma aveva già dimostrato di avere un potenziale enorme. A 17 anni si è messo in luce, aveva tante qualità e con il passare del tempo ha aggiunto tante cose al suo gioco. Da giocatore sbilanciato è diventato pensante”.

9 – Luciano Figueroa: “Un marcatore formidabile. Non ho mai visto un giocatore dirigersi come ha fatto Lucho. Senza bisogno di mirare, lanciavi la palla a forma di cross in area e lui vinceva sempre e di testa, aveva una calamita in testa. “Inoltre, ha diretto con molta forza e direzione, il suo colpo di testa è stato spettacolare”.

10– Ezequiel González: “Un giocatore che non si trova più. Con l’Equi siamo stati compagni per pochissimo tempo nella prima squadra del Centrale ma ho sofferto nelle giovanili del club perché ci hanno fatto una danza terribile quando abbiamo affrontato la squadra della loro categoria.”

11 – Daniele Teglia: “Un allenatore che sa tanto di calcio, che ti convince e ti insegna tante cose. Daniel mi ha accompagnato durante tutto il percorso delle squadre giovanili del Centrale e poi ha fatto il mio debutto in prima divisione. Occupa un posto privilegiato nel mio percorso calcistico. È un popolo eccellente”.

 
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