Giro d’Italia 2024 – Anteprima tappa 5 – Ciclismo Internazionale

Di @amatiz12

Genova Lucca (178km)

Lo sprint è garantito? È questo il mistero da risolvere in questo quinto viaggio in terra italiana, che per l’occasione ci colloca lungo tutto il litorale genovese, percorrendo principalmente la Statale Aurelia.

Ci troviamo di fronte a primi 62 chilometri brutti, con diverse pendenze, geografia irregolare e una salita di oltre 15 km, condensando un terreno difficile da controllare e in cui i velocisti dovranno dosare il proprio sforzo per non partire troppo molta energia sulla strada o, nel peggiore dei casi, per evitare di finire beccati e sganciati.

La salita può spaventare per la sua lunghezza, ma il fatto che sia solo 3º la dice lunga sulle sue caratteristiche. È molto discontinua e presenta anche tratti in discesa, raggiungendo alcuni tratti all’8% ma si addolcisce rapidamente e raggiunge la vetta a soli 600 metri di quota. Non dovrebbe essere un grosso ostacolo.

Successivamente una discesa senza notevoli complicazioni seguita da una breve salita che spiana completamente il percorso, offrendo un percorso comodo fino all’ultima trappola del parziale, un dislivello classificato di 3000 metri al 4%.

Raggiungere i primi 20 km dall’arrivo offre maggiori possibilità di una forte salita e ci sarà qualche tentativo da parte di chi non ha la migliore velocità. Un inseguimento teorico dopo il porto sarebbe impegnativo, poiché la direzione viene progressivamente cambiata e con essa, le curve strette riducono la velocità di un gruppo numeroso più di quella di un piccolo gruppo o di un uomo solitario.

L’arrivo è pericoloso. Gli ultimi 3 km sono costituiti da 7 curve molto marcate, quasi senza rettilinei di rilievo. Tuttavia, il rischio reale è dovuto al fatto che un genio ha avuto l’idea di posizionare una rotatoria a 600 metri dal traguardo, che, anche se è vero che non bisogna fare dietrofront, ma piuttosto prendere la seconda uscita , per ovvi motivi sarà una zona molto soggetta a qualsiasi incidente e ancor di più quando il gruppo impazzirà a pochi secondi da una caduta. Spero che tutti lo superino senza problemi, ma poi non sentiamo alcun reclamo da parte del CPA e della compagnia quando questo percorso è stato annunciato l’anno scorso.

Ultima curva ai 300 metri e da lì tutto è in fila per un’altra sfida tra i runner più potenti del mondo.

Clima

Siamo al mare e questo in genere è sintomo di ventosità, infatti il ​​vento soffierà lateralmente per gran parte della giornata, ma non illudetevi, sarà una semplice brezza, insufficiente a generare tagli e caos che ci piace. Per il resto temperatura gradevole con pioggia intermittente.

Scenario

È un percorso che ha dettagli in modo che le cose vadano fuori dal copione, il che significa un po’ più di possibilità per una fuga o un attacco in ritardo.

In questo scenario spunta il nome di Filippo Ganna, che sembra essere il più interessato e con le virtù ideali per portare a termine un attacco del genere.

L’ideale sarebbe che a questa iniziativa si unissero squadre senza scampo nello sprint, come Arkéa, Astana o EF – per citarne alcune -, consapevoli che è meglio avere davanti Biermans, Velasco o Valgren mettendo pressione, che al volante del plotone non fare nulla.

Il problema è che con l’ultimo porto ancora lontano dal traguardo, sembra difficile che uno scontro del genere possa concludersi con successo.

Nel caso di uno sprint, la buona notizia è che non abbiamo ancora un dominatore, il che lascia la definizione molto aperta. Anche in questo caso i treni saranno fondamentali nel posizionamento e lo saranno ancora di più quando gli ultimi metri saranno così tecnici.

Per quanto riguarda quest’ultima cosa, un piccolo consiglio: chi libera bene il caos avrà serie opzioni per alzare le braccia.

Preferiti

Tim Merlier –Ha sofferto molto ed è rimasto bloccato nello sprint, ma proprio a causa di quell’irregolarità oggi potrebbe essere migliore.

Fabio Jakobsen –È in lutto.

Jonathan Milano –Il più regolare finora e ben circondato.

Boschetti di Kaden –Ha centrato il bersaglio e a maggior ragione continuerà nella lotta.

Olav Kooij –È ancora vicino e ha uno dei migliori lanciatori a sua disposizione.

Fernando Gaviria – Senza gambe per sopportare il colpo.

Sebastiano Molano –Il suo momento non è ancora arrivato.

Caleb Ewan –Ewan corre il Giro?

Phil Bauhaus È un esperto di volata caotiche ed è arrivato terzo oggi, un uomo da tenere d’occhio.

Alberto Dainese –Soffre con il posizionamento.

Filippo Ganna –L’opzione tra fuga o attacco tardivo.

Predizione

Celebrazione per Olav Kooij.

Alessandro Matiz

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