RB porterà ali sostenibili al GP dell’Emilia Romagna 2024

La Formula 1 è in prima linea nella transizione ecologica, perché nel cuore della Motor Valley è stato lanciato un interessante progetto in cui la Visa CashApp RB e la Gruppo Hera per il riciclaggio di parti in carbonio. Le vetture di Yuki Tsunoda e Daniel Ricciardo nel Gran Premio dell’Emilia Romagna Monteranno spoiler ricavati da stampi con fibra di carbonio riciclata.

Il team italiano ha aperto con questa azienda una collaborazione pionieristica all’insegna della transizione ecologica con la obiettivo di realizzare automobili sempre più sostenibili utilizzando fibra di carbonio riciclata e rigenerata nel processo produttivo nell’innovativo stabilimento di Imola. Il recupero di un materiale prezioso come la fibra di carbonio genera effetti indiretti positivi in ​​termini di sostenibilità e circolarità, donando una seconda vita a mescole fondamentali nel motorsport.

Una volta completato il processo di industrializzazione, in un anno si potranno risparmiare fino a 150 tonnellate di CO2 equivalente, con un risparmio stimato di 4.000 alberi piantati.

“Il progetto di riciclo della fibra di carbonio sviluppato da Herambiente si allinea perfettamente con gli obiettivi di Visa CashApp RB e del gruppo Red Bull di riduzione delle emissioni di CO2 in Formula 1”, ha commentato il Facility Management & HSE Director del team di Faenza. Enrico Fastelli. “L’incoraggiamento dell’economia circolare, l’impegno in progetti territoriali e lo sviluppo di nuove tecnologie che rendano il motorsport uno sport sempre più sostenibile e rispettoso dell’ambiente fanno parte di una serie di attività che il team affronta con una visione olistica volta a valorizzare tutti possibili opportunità per vincere la sfida al cambiamento climatico.

“La partnership Visa CashApp RB è in linea con i nostri obiettivi di decarbonizzazione e sviluppo dell’economia circolare – ha affermato l’amministratore delegato di Herambiente – Andrea Ramonda. “Ed ha una valenza strategica in termini di promozione di filiere corte e circolari in Italia e in Europa. La rigenerazione della fibra di carbonio è un progetto pioneristico per il quale è importante il lavoro di squadra, in questo modo ogni attore apporta risorse ed esperienze con l’obiettivo comune di generare benefici ambientali, economici e sociali”.

Il gruppo Hera partecipa al progetto attraverso la controllata Herambiente, primo operatore nazionale nel settore del trattamento dei rifiuti, con un centinaio di impianti certificati all’avanguardia, anche se da tempo Cominciarono a sperimentare il processo di recupero della fibra di carbonioin collaborazione con Curti, in un impianto pilota installato nei locali del Master in Materiali Compositi dell’Università di Bologna, all’interno del Tecnopolo di Faenza.

La svolta arriverà con l’avvio dello stabilimento di Imola su scala industriale, uno dei primi del suo genere in Europa, e Sarà operativo nei prossimi mesi, con una tecnologia innovativa in termini di strategia sui materiali. Innovazione e processi di riciclo saranno al centro delle attività del nuovo stabilimento, dove Herambiente applicherà la pirogassificazione agli scarti di lavorazione di materiali compositi rinforzati con fibra di carbonio.

Utilizzando la tecnologia a caldo, separerà le fibre di carbonio dalle altre resinerigenerando una fibra con prestazioni paragonabili a quelle nuove e realizzando un processo potenzialmente ripetibile in un numero infinito di occasioni.


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