Argentina-Canada | Copa América: Davies a volte ricordava il 2-8… e sono parole grosse

ELa partita di apertura del Coppa America è stato deciso con gol di Julian e Lautaro che ha regalato i tre punti all’attuale campione del mondo e di questo torneo contro il Canada. Gli americani, guidati da Alfonso Davis, Hanno messo insieme una prestazione di tutto rispetto e hanno messo in seria difficoltà l’Albiceleste, che ha finito per salvare i mobili dopo aver sprecato anche diverse occasioni chiare nel secondo tempo grazie al loro capitano e stella: Lionel Messi.

Davies, scorci di un aereo che emoziona il campione d’Europa. L’esterno e capitano canadese, i cui futuri punti lontano da Monaco e vicini al Real Madrid, ha ricordato a tratti – soprattutto nel primo tempo – quel turbinio della giornata della vittoria per 8-2 contro il Barcellona (Nahuel era il suo Semedo oggi). Incisivo in attacco e in difesa, mettendo la squadra sulle spalle contro una squadra molto superiore e mostrando qualità brutali che lo confermano come uno dei migliori del pianeta nel suo ruolo. Beati i “marroni” che hanno alla Casa Bianca.

Messi storico. La stella argentina gioca la sua settima Copa América e ha battuto un record di 71 anni fa. Ha superato il cileno Livingstone con la sua 35esima partita nel torneo e, anche se non è stata la sua partita migliore, un suo lampo ha illuminato la strada dell’albiceleste. Ha filtrato un passaggio pazzesco per Mac Allister che ha preceduto il gol di Julián, ha sbagliato due uno contro uno molto netti… e ha finito per portare Lautaro in vantaggio per 2-0. Una giornata che per lui sembrava grigia ha finito per elevarlo a protagonista.

Merito canadese. Gli americani hanno dimostrato al loro debutto nella Copa América del 2024 che il pareggio contro la Francia non è stato un caso e che sono sulla strada giusta. Piano piano il Paese sta producendo calciatori interessanti e, con questa proposta intelligente e verticale, senza complessi nei confronti del campione del mondo anche quando perdeva, sta facendo piccoli passi avanti per diventare un ‘gallo’ del calcio.

Il “Ragno” è sempre in guardia. Che segni o meno, avere Julián Álvarez è un vero tesoro. Anche nelle partite bloccate, l’attaccante del Manchester City lascia assolutamente tutto in campo, con e senza palla. A ciò ha aggiunto il fiuto che lo caratterizza per segnare il primo e dare ragione a Scaloni con il suo impegno da titolare.

L’ingresso di Bombito in Messi ha lasciato congelato un intero Paese. L’ingresso prematuro del difensore centrale canadese negli ultimi istanti di gioco stava per lasciare il numero 10 con un bel lavoro su caviglia e ginocchio. Dovevano arrivare gli assist ma, per fortuna, l’avversario non ha colpito in pieno il giocatore dell’Inter Miami. Sollievo dopo alcuni momenti di angoscia.

 
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