“Non siamo qui neanche per correggerli” | Sollievo

“Non siamo qui neanche per correggerli” | Sollievo
“Non siamo qui neanche per correggerli” | Sollievo

Valencia.- La Spagna è ad un passo dal suo primo obiettivo dell’estate: le Olimpiadi di Parigi. Si giocherà contro le Bahamas in una nuova finale per il basket nazionale. Ce ne sono già alcuni per una squadra che non affronta solo un rinnovamento sul campo. Lo fa anche in panchina con l’ingresso di due nuovi assistenti nello staff tecnico di Sergio Scariolo. Due nomi illustri del basket spagnolo che ora mettono la loro esperienza in campo al servizio di quelli che fino a poco tempo fa erano compagni di squadra e rivali.

Quest’anno il tecnico ha arricchito la sua squadra con pezzi di pregio che sostituiscono due classici della Nazionale: “Salva Camps e Manuel Aller iniziano ora la loro attività con le formazioni delle Nazionali e abbiamo inserito due giocatori che hanno giocato con #LaFamilia e che Lavorano già efficacemente come allenatori con i loro club, Albert Oliver e Fran Vázquez,” spiega Sergio Scariolo.

Due nomi noti per la Nazionale, che esordiscono ora nello staff tecnico e che sperano di portare la loro esperienza da giocatori ad un team di allenatori ancora composto dai principali assistenti Luis Guil, secondo allenatore e responsabile dell’area difensiva, Ángel Cañete, responsabile dell’area offensiva, Víctor García, dello sfondo e dei giochi d’ala, e Jorge Lorenzo, responsabile della parte tecnologica. Una squadra composta da due ex giocatori che cercano di contribuire e imparare in egual misura.

“Quando giochi contro di loro lo sai, ma poi lo vedi anche qui, quanto sono competitivi, vero? E questo è il plus che danno alle loro squadre. È un po’ sorprendente come si allenano”

Alberto Oliver

“Sono molto felice di essere qui, per l’opportunità che mi hanno dato”, dice Albert Oliver, che confessa anche di aver “molto lavoro, anche se lo sapevo già, ma ehi, cerco di aiutare il più possibile e imparo molto”. Quello di Terrassa ha più di 15 anni di esperienza sui campi dell’ACB e ora anche sulle panchine come assistente di Jaka Lakovic a Gran Canaria.

Tutta quell’esperienza è ciò che ora vuole portare in panchina con giocatori che fino ad ora sono stati compagni di squadra e rivali come Rudy o Llull. “Li vedi come si allenano o come correggono i compagni e capisci tanto. Quando giochi contro di loro lo sai, ma poi lo vedi anche quiQuanto sono competitivi, giusto? E questo è il plus che danno alle loro squadre. È un po’ sorprendente il modo in cui si allenano. Ebbene, non sorprende perché altrimenti non sarebbero sopravvissuti fino ad oggi.”

E i giocatori come questi vengono corretti? “Non siamo qui neanche per questo”, riconosce Oliver, che lo assicura Il segreto è che “ti diverti”. Sì, le cose che vedo, beh, te lo dico, no? Ma ci sono cose di Rudy in difesa che magari per qualcun altro è fatta male, ma per lui va bene perché è capace di leggere altre cose. Ci sono giocatori che bisogna lasciarli fare”.

Oliver approfitta di ogni secondo, di ogni attimo, per imparare da uno Scariolo che per loro è un libro. “Sono molto curioso e sapevo già delle cose su come si lavora in Nazionale, ma è vero che sto imparando tante cose. La questione di come organizza tutto, di come controlla tutto nel dettaglio: i carichi formativi, su cosa vogliamo lavorare, la pianificazione, se abbiamo lavorato, non abbiamo lavorato, se quello che è stato pianificato è stato lavorato… Qualunque cosa.”

L’ex playmaker ha il compito di aiutare in allenamento, negli esercizi di 5×0, portando con sé anche una parte delle statistiche difensive della squadra, mentre Fran Vázquez aiuta di più con la parte offensiva e lavora con i giocatori interni. Qualcosa che apprezzano, come ha riconosciuto Garuba durante il torneo. “Fran era un grande giocatore, lo seguivo quando era all’Unicaja… mi ha dato un paio di consigli per giocare in post basso, mi sta bene, sono molto felice di allenarmi con lui, è un grandissimo allenatore”, ha sottolineato l’ex giocatore dei Warriors raccontando il contributo di due leggende dell’ACB, che hanno messo più talento al servizio di una Nazionale che è ad un passo dal suo primo oro dell’estate. Un premio senza metallo per il quale ogni aiuto è benvenuto.

 
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