Tour de France 2024: riposo tra i rimproveri

Tour de France 2024: riposo tra i rimproveriEFE

Lui Giro di FranciaSi è goduto il primo giorno di riposo dopo una settimana intensa coronata dalla tappa sterrato, una giornata senza precedenti in cui poteva succedere di tutto, ma non è successo nulla a livello sportivo, se non riguardo al modus operandi di alcuni dei favoriti. Pogacarleader e favorito numero uno, e Evenepoelsecondo assoluto, ha messo in dubbio il modo di correre Vingegaard e Visma per eccesso di conservatorismo e ossessione per la marcatura slovena, aspetto che secondo la maglia gialla “può pagare caro”. Nel frattempo, le opzioni spagnole di Juan Ayuso e Carlos Rodríguez sono lontane dal podio.

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Non ci sono grandi differenze nella classifica generale, ma le posizioni si stanno consolidando. Pogacar domina, Evenepoel resiste e Vingegaard, in silenzio, migliora la sua forma. Lo sloveno ha solo 33 secondi di vantaggio sul belga e 1:15 sul danese. Ai margini del podio le differenze cominciano a essere preoccupanti. Primoz Roglic, il triplo vincitore della Vuelta, è in ribasso, a 1:36; Ayuso è il primo spagnolo, a 2:16 dal suo leader e 1:01 dal terzo classificato; e Carlos Rodriguez, che insegue un posto ai box dopo il quinto posto del 2023, è a 1:16 dal bronzo.

“Il Visma guarda solo me e sottovaluta gli altri, penso che possano pagare per questo”. Parole, in chiara posizione di disagio, di Tadej Pogacar, che aspettava la collaborazione di Vingegaard per consolidare una fuga che comprendeva anche Evenepoel, che ha minimizzato l’atteggiamento di Vingegaard nel giorno di riposo che aveva criticato 24 ore prima. “Non possiamo fare nulla per modificare la loro tattica”, ha detto il vincitore della cronometro Remco.

Intanto Vingegaard tace, si tutela «per non perdere tempo» e cerca di recuperare il deficit derivante dall’incidente di Itzulia. Pogacar lo ha superato nella cronometro e nella giornata del Galibier, ma con la sfumatura che lo sloveno lo ha battuto solo per 6 secondi in salita; il resto, mezzo minuto, scende. Visma spera di avere il campione in carica vicino al 100% nell’ultima settimana.

Nel primo terzo del Tour, interessante è stata la seconda tappa, con la corsa di testa di Pogacar e Vingegaard sulla Cota de San Luca, vicino a Bologna. Nella terza tappa, a Torino, l’eritreo Girmay è passato alla storia per essere stato il primo vincitore dell’Africa nera. Carapaz si vestì brevemente di giallo. La tappa del Galibier è stata il primo serio avvertimento di Pogacar con la sua 12esima vittoria al Tour. A Valloire ha tifato per più di mezzo minuto Ayuso, Vingegaard, Roglic, Evenepoel e Carlos Rodríguez. Nella quinta Cavendish ha superato il record di 34 vittorie che condivideva con Eddy Merckx e nella cronometro Evenepoel ha battuto Pogacar.

Dopo il riposo, di nuovo in viaggio per una seconda settimana che entrerà nel Massiccio Centrale e si concluderà nei Pirenei con una giornata chiave in alta montagna a Plateau de Beille. Prima e per cominciare oggi martedì tra Orleans e Saint-Amand-Montrond solo il vento poteva impedire uno sprint prevedibile. Sarà il preludio ad una giornata interessante nel suo tratto finale, addirittura esplosiva, con quattro salite tra i vulcani dell’Alvernia che potranno dare molto gioco, l’ultima delle quali, la Cota de Font de Cére (3a categoria, 3,3 chilometri con pendenza media del 5,8%), a 2.000 metri dal traguardo.

E poi, dopo due giorni di transizione per velocisti, il Tour entrerà venerdì nei Pirenei con due arrivi alti, il primo a Saint-Lary-Soulan-Pla D’Adet (10,6 chilometri al 7,9%) dopo aver scalato il Tourmalet ( categoria speciale, 19 chilometri al 7,4%) e l’Hourquette d’Ancizan (2a categoria, 8,2 chilometri al 5,1%). E una delle tappe regina del Tour sarà quella di domenica 14 luglio, giorno della Festa Nazionale in Francia. Cinque i porti in carta, El Peyresourde (1°, 6,9 km al 7,8%), Col de Menté (1°, 9,3 km al 9,1%), il Portet D’Aspet (1°, 4,3 km al 9,6%), Col D ‘Agnes (1°, 10 km al 8,2%) e il Plateau de Beille (Speciale, 15,8 km al 7,9%). Grande giornata per gli scalatori.

CLASSIFICA GENERALE

1. Tadej Pogacar (ESL/Emirati Arabi Uniti) 35h.42:42

2. Remco Evenepoel (BEL/Soudal) alle 0:33

3. Jonas Vingegaard (DIN/Visma) a 1:15

4. Primoz Roglic (ESL/Red Bull) a 1:36

5. Juan Ayuso Pesquera (ESP/EAU) alle 2:16

6. Joao Almeida (POR/EAU) alle 2:17

7. Carlos Rodríguez (ESP/Ineos) alle 2:31

8. Mikel Landa (ESP/Soudal) alle 3:35

9. Derek Gee (CAN/Israele) a 4:02

10. Matteo Jorgenson (USA/Visma) a 4:03

11. Aleksandr Vlasov (RUS/Red Bull) e 4:36

12. Adam Yates (GBR/Emirati Arabi Uniti) a 4:56

13. Egan Bernal (COL/Ineos) a 5:25

14. Giulio Ciccone (UTA/Lidl-Trek) a 5:35

15. Santiago Buitrago (COL/Bahrein) alle 5:53

16. Pello Bilbao (ESP/Bahrein) a 5:58

17. Felix Gall (AUT/Decathlon) a 6:06

18. Jai Hindley (AUS/Red Bull) a 6:24

19. Enric Mas (ESP/Movistar) alle 6:27

20. Ben Healy (IRL/Education First) alle 7:15

21. Steff Cras (BEL/TotalEnergies) a 7:23

22. Jack Haig (AUS/Bahrein) a 7:37

23. Guillaume Martin (FRA/Cofidis) alle 7:41

24. Laurens de Plus (BEL/Ineos) alle 7:47

25. Geraint Thomas (GBR/Ineos) alle 9:33

26. Javier Romo (ESP/Movistar) alle 11:39

27. Simon Yates (GBR/Jayco) alle 15:57

28. Ilan van Wilder (BEL/Soudal) alle 16:39

29. Thomas Pidcock (GBR/Ineos) alle 16:41

30. Richard Carapaz (ECU/Education First) alle 17:53

31. Louis Meintjes (RSA/Intermarché) alle 18:53

32. Julien Bernard (FRA/Lidl-Trek) alle 20:41

33. Chris Harper (AUS/Jayco) a 21:11

34. Maxim van Gils (BEL/Lidl-Trek) alle 21:27

35. Tom Skujins (LAT/Lidl-Trek) alle 23:43

36. Odd Christian Eiking (NOR/UXM) a 25:27

37. Bruno Armirail (FRA/Decathlon) alle 26:46

38. Warren Barguil (FRA/DSM) alle 26:58

39. Wilco Kelderman (NED/Visma) alle 27:08

40. Carlos Verona (ESP/Lidl-Trek) a 28:24

41. Romain Bardet (FRA/DSM) alle 29:28

42. Valentin Madouas (FRA/Grupama) alle 29:45

173. Fabio Jakobsen (NED/DSM) a 2h.12:44

 
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