Alcaraz distrugge Paul verso la semifinale a sorpresa di Wimbledon

Reazione eccezionale Carlos Alcaraz, 21 anni e numero 3 del mondo, contro un avversario che tradizionalmente è segno di problemi. L’americano li ha generati di nuovo Tommy Paolo, 27 anni e numero 13. Wimbledon ha tolto il campione dal centro in un quarto di finale, ma lo spagnolo si è comportato come il re in carica dell’All England Club quale è, e gradualmente ha distrutto il suo rivale, fino a quando non è stato eliminato. Dal meno al più, gestendo il tempo, senza incorrere in imprudenze.

Alcaraz ha festeggiato la vittoria in a Traccia 1 distrutto, i cui fondi sono completamente nudi. Sono terra. Il che ha portato ad alcune pessime barche. Alcuni hanno provocato qualche parolaccia da parte di Murcia, ma neanche questa circostanza lo ha distolto dal perseguire un obiettivo molto ambizioso. Ha finito per adattarsi a condizioni di gioco diverse rispetto a quella centrale, che era più veloce e aveva un’erba ancora più regolare.

Carlos Alcaraz ha battuto Tommy Paul e ripeterà la semifinale con Daniil Medvedev a Wimbledon, dove è campione in carica

TIM IRLANDA / EFE

Vuole essere il nono professionista a incoronare revalidad in questo torneo da un anno all’altro, il tredicesimo nella storia a completare il double Roland Garros-Wimbledon. Sapeva che avrebbe sofferto, ma si sta avvicinando all’impresa.

Ha sconfitto Paul 5-7, 6-4, 6-2 e 6-2 e 3h.11′, al chiuso a causa di un’altra giornata di pioggia. Verso le sette di sera a Londra, le otto in Germania. Un’ora prima dell’inizio Spagna-Francia dell’Eurocup nel Allianz Arena di Monaco. Puntuali perché Alcaraz non voleva mancarlo.

È la sesta semifinale per l’Alcaraz in uno Slam, in quattordici presenze, nelle ultime sette. Tra gli spagnoli ha solo davanti a sé Rafael Nadal (38) e Manolo Santana (8). Abbina il tuo allenatore Juan Carlos Ferrero e il suo allenatore nella squadra olimpica e nella Coppa Davis, David Ferrer. Entrambi si ritirarono con sei.

Un record prodigioso per un under 21, il più giovane campione Slam su tre diverse superfici: cemento (US Open 2022), erba (Wimbledon 2023) e terra battuta (Roland Garros 2024).

Carlos Alcaraz, in tempo per vedere Spagna-Francia degli Europei

TIM IRLANDA / EFE

Ha tempo per preparare la semifinale, che sarà venerdì. Nel mezzo, due giorni liberi. Ripeterà il duello con il russo Daniele Medvedev. Sorpresa. Pur conoscendo la categoria del moscovita, i pronostici davano come favorito il numero 1, l’italiano. Jannik Sinnerche ha sofferto di vertigini durante il terzo set e ha detto addio alla possibilità di vendicare la semifinale del Roland Garros.

Medvedev ha vinto con 6-7 (7), 6-4, 7-6 (4), 2-6 e 6-3 in quattro ore. Appuntamento con l’Alcaraz, il settimo della serie, che è 4-2 per il tennista di El Palmar, che dodici mesi fa dominava con un triplo 6-3 su un campo in cui ha accumulato dodici vittorie consecutive.

Era giustamente diffidente nei confronti dell’elettricità Tommy Paolo, che lo aveva sostituito nel record della Regina, che contava otto vittorie consecutive sull’erba. Erano 2-2, sempre sul cemento e mai negli Slam. Grossa occasione, dominio di un Alcaraz che in condizioni normali, in forma e al meglio dei cinque set, è parecchi passi avanti.

Ha passato un brutto momento all’inizio, quando si è ritrovato 5-7 (all’ora e dodici minuti dall’inizio del set), 0-2, perdendo 15 degli ultimi 20 punti in quello stato della partita. Solo 1 break point su 9 ottenuto. Sofferenza Ma, come accaduto nei turni precedenti, dalle complicazioni è uscito l’Alcaraz più clamoroso.

Tommy Paul, sorpassato su una Pista 1 con fondi molto rovinati, con più sterrato che erba

Foto di Mike Hewitt / Getty Images

Si è alzato di scatto, ha preso l’iniziativa con un punto di aggressività maggiore. Paolo Stava andando al limite, non c’è più nemmeno un briciolo di rischio. Lo spagnolo ha dislocato l’americano, non si è fermato finché non ha distrutto completamente l’americano. Ottima Alcaraz, ha tutto per continuare ad avere successo. È nelle tue mani, dipende da te quando il tuo stato personale è ottimale.

Carlos Alcaraz e Tommy Paul si salutano dopo una partita spettacolare.

Foto scattata da Clive Brunskill

 
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