Video: la NASA ha registrato una rara eruzione quadrupla del Sole

Video: la NASA ha registrato una rara eruzione quadrupla del Sole
Video: la NASA ha registrato una rara eruzione quadrupla del Sole

Giovedì 25/04/2024

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Ultimo aggiornamento 1:47

Questo martedì 23 aprile 2024 il cosmo ha sorpreso gli osservatori con un insolito spettacolo solare: quattro eruzioni solari si sono scatenate quasi contemporaneamente da diversi punti della superficie del Sole.

Questa rara congiunzione di esplosioni, catturata dal Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA, non solo stupisce per la sua unicità, ma potrebbe anche lanciare una tempesta solare verso la Terra, con possibili incontri nei prossimi giorni.

I brillamenti solari sono fondamentalmente esplosioni sulla superficie del sole che rilasciano potenti esplosioni di radiazioni elettromagnetiche. Hanno origine quando l’energia magnetica immagazzinata nell’atmosfera solare viene improvvisamente rilasciata, secondo Space.com.

Brillamenti solari: tre macchie solari e un filamento magnetico

In questa occasione, secondo la SDO, il “quadruplo brillamento solare” ha avuto luogo alle 01:00 EDT. Di queste quattro eruzioni, tre provenivano da macchie solari e una da un filamento magnetico.

Quest’ultimo è un ampio anello di plasma che si innalza sopra la superficie solare, fiancheggiato da macchie scure, come dettagliato da Spaceweather.com.

Le quattro eruzioni, sebbene separate da centinaia di migliaia di chilometri, sono collegate tra loro da anelli magnetici quasi impercettibili nella corona solare, l’atmosfera esterna del Sole. Vengono chiamati questi tipi di eventi “brillamenti solari simpatici”.

La particolarità di questo caso è che non si è trattato di un paio di esplosioni, come di solito accade, ma di un quartetto, il che lo eleva alla categoria dei “super belli”, secondo Spaceweather.com.

Cosa possiamo aspettarci sulla Terra?

Non è ancora chiaro quanto sia stata potente l’esplosione combinata, ma le dimensioni delle macchie solari suggeriscono una buona probabilità che “almeno alcuni dei detriti raggiungano il nostro pianeta”.

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Si tratta probabilmente di un’enorme nube di plasma e radiazioni, nota come espulsione di massa coronale (CME). Se sfiorasse il campo magnetico terrestre, potremmo sperimentare una tempesta solare di classe minore G1, con le date di impatto più probabili tra il 25 e il 26 aprile.

Se confermata, la CME potrebbe offrire uno spettacolo aurorale vicino ai poli magnetici. Tuttavia, è fondamentale ricordare che le CME mirate al nostro pianeta possono avere effetti negativi, come l’interruzione delle reti elettriche, dei sistemi di telecomunicazioni e dei satelliti in orbita, nonché l’esposizione degli astronauti a dosi pericolose di radiazioni.

Secondo recenti ricerche, i brillamenti simpatici solari tendono ad aumentare in prossimità del massimo solare, una fase di intensa attività che si ripete circa ogni 11 anni.

Questo modello è stato evidenziato in uno studio del 2022, che ha analizzato quasi 40 anni di dati relativi a queste eruzioni. Inoltre, alcuni esperti suggeriscono che questo ciclo di elevata attività potrebbe essere già iniziato, quasi un anno prima delle previsioni precedenti.

 
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