Azione urgente per salvare la vita del prigioniero di coscienza Kamran Sheikheh

Kamran Sheikheh, un prigioniero di coscienza di 40 anni di Mahabad, è attualmente a serio rischio di esecuzione imminente. Attualmente è detenuto in isolamento nel carcere di Ghezalhesar, in attesa dell’esecuzione della sua condanna a morte, che potrebbe essere eseguita dalla magistratura iraniana in qualsiasi momento. In precedenza, sei delle sue casematte erano state giustiziate nella stessa prigione di Qazalhasar. Kamran Sheikheh è stato imprigionato per quasi 15 anni, prestando servizio sia nelle carceri di Qazalhesar che di Urmia.

Kamran Sheikheh, prigioniero politico curdo, è nato nel 1984 a Mahabad. Ha il diploma di scuola superiore ed è celibe. È stato arrestato nel 2009 insieme ad altri sei sunniti della sua città natale. Sono stati gravemente torturati nell’ufficio dei servizi segreti di Urmia per estorcere confessioni forzate. Nel marzo 2016 sono stati condannati a morte dal giudice Mohammad Moghiseh (Naserian) e nel giugno 2018 le loro condanne a morte sono state confermate dalla magistratura iraniana.

Le accuse mosse contro di loro includono l’omicidio di un imam della preghiera del venerdì nella moschea Rashidin a Mahabad durante le proteste nazionali del 2009 e il loro presunto coinvolgimento nella rivolta del 7 dicembre 2024. In precedenza, Khosrow Basharat, Anwar khezri, Farhad Salimi, Davood Abdollahi, Ayoub Karimi e Ghasem Abasteh sono stati giustiziati nel carcere di Qazalhesar negli ultimi 15 mesi.

La magistratura iraniana, in un processo non trasparente e attraverso un processo ingiusto rovinato dalle pressioni delle istituzioni di sicurezza, ha condannato all’esecuzione questi sette prigionieri politici curdi. Kamran Sheikheh è l’ultimo individuo rimasto in questo caso.

L’Iran Human Rights Monitor (Iran HRM) chiede un’azione immediata e concreta per fermare l’esecuzione del prigioniero politico Kamran Sheikheh e invita le Nazioni Unite, l’Unione Europea e i loro Stati membri a non restare in silenzio di fronte a queste esecuzioni. Condanna questi massacri perpetrati dallo Stato e chiede un’azione immediata e pratica per fermare questo spargimento di sangue. Il silenzio di fronte a tali crimini commessi dal regime iraniano costituisce una violazione fondamentale dei diritti umani e degli standard democratici.

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

-

PREV Esplosione a Gaza uccide 8 soldati israeliani | Notizie dal Messico | Notizie dal Messico
NEXT David Benavidez sconfigge Oleksandr Gvozdyk e resta imbattuto | TUDN Boxe