I prezzi del petrolio scendono tra l’incertezza dell’Iran e nervosismo sui tassi USA Da Investing.com

I prezzi del petrolio scendono tra l’incertezza dell’Iran e nervosismo sui tassi USA Da Investing.com
I prezzi del petrolio scendono tra l’incertezza dell’Iran e nervosismo sui tassi USA Da Investing.com

Investing.com– I prezzi del petrolio sono diminuiti negli scambi asiatici martedì, poiché i mercati erano incerti su come la morte del presidente iraniano avrebbe potuto influenzare l’offerta, mentre i trader temevano che gli alti tassi di interesse statunitensi avrebbero intaccato la domanda quest’anno.

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi, considerato il successore del leader supremo Ayatollah Ali Khamenei, è stato ucciso in un incidente in elicottero durante il fine settimana. Ma i commercianti erano incerti su cosa avrebbe significato la sua morte per la nazione produttrice di petrolio, soprattutto perché il potenziale di una guerra con Israele era diminuito.

con scadenza a luglio è sceso dello 0,4% a 83,38 dollari al barile, mentre è sceso dello 0,4% a 78,95 dollari al barile alle 22:22 ET (02:22 GMT).

Anche le preoccupazioni sulla salute del re saudita hanno creato qualche incertezza per i mercati.

I tassi statunitensi temono di offuscare le prospettive della domanda

I timori di tassi statunitensi elevati per un periodo prolungato sono stati un punto chiave di pressione per i mercati del greggio, dopo che una serie di funzionari della Fed hanno messo in guardia da uno scenario del genere in un contesto di inflazione vischiosa.

Si prevede che i tassi elevati possano potenzialmente indebolire la domanda, limitando al tempo stesso il denaro per gli investimenti e la crescita economica, che di solito sostiene la domanda di petrolio.

La riunione di fine aprile della Fed è prevista per mercoledì e dovrebbe fornire ulteriori domande sulle prospettive dei tassi. Nei prossimi giorni parleranno anche altri funzionari della Fed, in particolare i membri del comitato per la fissazione dei tassi.

La scorsa settimana l’Agenzia Internazionale per l’Energia aveva rivisto le sue prospettive per la domanda di greggio quest’anno, citando preoccupazioni per le condizioni economiche più deboli a causa della pressione dei tassi di interesse.

Ma l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) ha mantenuto le sue previsioni sulla domanda, citando la forza del principale esportatore cinese.

La Cina è stata un punto di fiducia per la domanda di petrolio, soprattutto perché nelle ultime settimane Pechino ha lanciato una serie di misure di stimolo per sostenere la crescita.

Si attende la riunione dell’OPEC per ulteriori domande

Anche i mercati petroliferi erano in attesa del mese di giugno, dove eventuali ulteriori segnali sulla produzione saranno monitorati con attenzione.

Si prevede che il cartello estenderà potenzialmente il ritmo attuale dei tagli alla produzione oltre la scadenza iniziale di fine giugno.

 
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