Scopri il robot serpente della NASA, come funziona e per cosa è stato creato

“Progettato per andare in posti che nessuno ha mai visto prima” questa è la frase con cui la NASA ha chiamato la sua ultima invenzione tecnologica, che rappresenta senza dubbio una novità. Il progetto è un robot serpente chiamato Exobiology Extant Life Surveyor (EELS) ed è in fase di test per entrare in spazi inospitali.

La macchina progettata per essere leggera è il risultato della collaborazione tra ingegneri, biologi e astrofisici che hanno utilizzato la robotica avanzata e la scienza planetaria. L’EELS non è solo un’idea interistituzionale ma rappresenta anche un progresso cruciale per l’esplorazione spaziale.

Il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA e le università dell’Arizona, della California, di San Diego e della Carnegie Mellon hanno preso parte a questa ingegnosa invenzione. Il serpente robotico che è sottoposto a diverse valutazioni ha permesso agli esperti di fare grandi scoperte sulle sue capacità.

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Inizialmente, la missione del progetto era inviare EELS su Encelado, una delle lune di Saturno che possiede estesi oceani sotterranei. Tuttavia, la capacità del primo progetto ha motivato gli ingegneri a creare prototipi adattabili a una varietà di ambienti.

Perché la NASA ha scelto un design in stile serpente?

Secondo il sito web dell’agenzia spaziale, i rettili sono serviti da ispirazione per creare questo nuovo macchinario grazie alla loro forma. I serpenti possono contorcersi e quindi muoversi con maggiore agilità su terreni difficili da percorrere per gli esseri umani.

Proprio questo concetto era ciò che serviva per l’EELS, dopo averlo definito gli esperti hanno iniziato a lavorare sulla sua struttura. Alla fine, hanno ottenuto un robot in grado di accedere ad aree inesplorabili dall’uomo e anche da altri sistemi tecnologici.

Gli ingegneri lavorano su una versione di EELS nell’aprile 2023. Foto: NASA.

Il serpente robotico opera a distanza grazie al suo comando speciale monitorato dagli esseri umani e la sua struttura può resistere ad ambienti estremi. Gli ingegneri hanno incorporato tecnologie avanzate che gli consentono di operare in spazi ad alto rischio.

Con una lunghezza di 14,4 piedi e un peso di 100.000 grammi, questo ingegnoso sistema è adattabile alla terra, all’acqua e alle superfici piccole e complesse. Inoltre, la struttura modulare gli consente di continuare a funzionare nel caso in cui abbia subito danni lungo il percorso.

Versione 1.0 del robot EELS durante un test sul campo in Canada. Foto: NASA.

Quando effettuerai la tua prima missione?

L’EELS ha la possibilità di vedere il percorso grazie alle sue quattro coppie di stereocamere poste in testa alla struttura. In questo modo puoi creare una mappa 3D dell’ambiente in cui ti trovi.

Attualmente, la NASA non ha una data di lancio per questo sistema poiché è in un periodo di test. Tuttavia, si prevede che il suo funzionamento soddisfi tutti i requisiti per effettuare la sua prima spedizione sulla luna ghiacciata di Saturno.

Si prevede che il prototipo iniziale e il resto delle versioni in miniatura soddisferanno ciascuno dei test per metterli in funzione nei rispettivi campi. Foto: NASA.

Gli esperti prevedono anche di utilizzarlo in aree inesplorate del pianeta Terra e di effettuare eventuali ricerche sulla Luna. Per ora, il robot serpente rimane sotto costante valutazione come altre versioni in miniatura che dovrebbero operare in procedure mediche e ingegneristiche.

 
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