ENARGAS ha precisato le responsabilità di ENARSA e TGN nello smantellamento del Gasdotto Nord

ENARGAS ha precisato le responsabilità di ENARSA e TGN nello smantellamento del Gasdotto Nord
ENARGAS ha precisato le responsabilità di ENARSA e TGN nello smantellamento del Gasdotto Nord

Nell’ambito del progetto di Reversione del Gasdotto Nord, l’Ente Nazionale di Regolazione ENARGAS ha autorizzato Energía Argentina SA (ENARSA) -in base alla Legge 24.076-, “ad estendere il sistema di trasporto del gas naturale e ad iniziare la costruzione di un gasdotto a partire dalle vicinanze del Centrale di compressione “La Carlota” del gasdotto Centro Ovest, in prossimità della centrale di compressione “Tío Pujio” del gasdotto Nord, nell’ambito del programma “Produzione Nazionale Transport.Ar”.

Sempre con la Delibera 233/2024 pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ENARGAS ha autorizzato ENARSA e Tansportadora de Gas del Norte (TGN) ad “avviare la costruzione di un gasdotto parallelo al Gasdotto Nord, tra il Compressore “Tío Pujio” e il Compressore “Tío Pujio” Centrali “Ferreyra”, e di eseguire i lavori necessari nelle centrali di compressione “La Carlota”, “Tío Pujio”, “Ferreyra”, “Dean Funes”, “Lavalle” e “Lumbreras”, al fine di invertire il flusso e iniezione del gas.

Con la firma del controllore Carlos Casares, l’Ente Regolatore ha inoltre stabilito che ENARSA, in quanto proprietaria del gasdotto la cui costruzione è autorizzata, sarà soggetta alle disposizioni della Legge 24.076 (quadro normativo) in merito alle linee guida per l’Amministrazione del Dispaccio, degli Standard di Qualità applicabili, e delle altre delibere e provvedimenti di ENARGAS; fermi restando gli obblighi di TGN derivanti dal contratto di esercizio e manutenzione (del nuovo gasdotto) che stipula con ENARSA.

Questa società, nel suo ruolo di fornitore di servizi di trasporto attraverso il nuovo gasdotto, deve garantire e garantire che esso operi in condizioni di sicurezza e con un’adeguata manutenzione.

L’Ente ha invece stabilito che TGN, nella sua qualità di concessionaria dei gasdotti Nord e Centro Ovest, “e nell’esercizio delle sue funzioni di polizia tecnica di sicurezza, sarà responsabile del controllo e dell’autorizzazione dei lavori approvati, fermi restando gli obblighi e le responsabilità che ad esso corrispondono in base al contratto di esercizio e manutenzione da stipularsi con ENARSA”.

ENARGAS ha ordinato a ENARSA di presentare l’Accordo Definitivo (tra tale società e TGN), una volta firmato, e ha precisato che “le clausole contrattuali che contraddicono le previsioni del Quadro Regolatorio saranno considerate nulle per l’Industria del Gas e per le stesse”. regolamenti emanati di conseguenza”.

Nelle premesse della delibera si precisa che “ENARSA e TGN, con nota del 26 aprile 2024, hanno trasmesso informazioni tecniche ed ambientali aggiornate con l’ambito definitivo del progetto denominato “REVERSIONE DEL SISTEMA NORD”.

Si tratta di un progetto ideato e annunciato dal precedente governo, e che si prevedeva fosse realizzato fin dall’inizio di quest’anno per cercare di concluderlo nell’ormai imminente inverno, cosa che non avverrà.

Lo ha lasciato con un finanziamento parziale tramite prestito CAF. Finora i lavori sono stati appaltati e aggiudicati, così come la fornitura delle tubazioni, che stanno già raggiungendo i fronti di lavoro.

Si tratterà di raggiungere il nord-ovest del paese con il gas naturale prodotto a Vaca Muerta e sostituire i volumi di gas in diminuzione che la Bolivia fornisce a quella regione, poiché ha ridotto le proprie riserve.

Si prevede anche la possibilità di far arrivare il gas argentino alla stessa Bolivia e al Brasile, utilizzando l’infrastruttura dei gasdotti che vanno dalla Bolivia a San Pablo.

ENARSA e TGN hanno riferito che tale progetto include: La costruzione di 122 km di gasdotto da 36” dal sito della centrale di compressione di La Carlota al sito della centrale di compressione di Tío Pujio, che consentirà di interconnettere i sistemi di trasporto del Nord e del Centro Ovest da TGN.

Inoltre, l’installazione di 62 km di loop da 30” a nord della centrale di compressione di Tío Pujio; e gli adeguamenti necessari negli impianti di compressione di La Carlota, Tío Pujio, Ferreyra, Dean Funes, Lavalle e Lumbreras per l’inversione di flusso del Gasdotto Nord.

ENARSA e TGN nella loro presentazione hanno dichiarato che “il Progetto ‘REVERSIONE DEL SISTEMA NORD’ è un’opera che consentirà il trasporto inverso del Sistema Nord fino a 19 MMm3/g, consentendo così la bidirezionalità del il flusso del gas, conferendo versatilità al sistema, garantendo l’erogazione nella direzione in cui è richiesta e dotandolo di maggiore affidabilità e sicurezza”.

ENARGAS sottolinea che “come descritto, solo il nuovo gasdotto di interconnessione di 122 km configurerebbe un prolungamento del sistema concesso in licenza TGN, la cui realizzazione è di competenza di ENARSA (su espressa indicazione della DIRETTIVA NAZIONALE e della SEGRETERIA DELL’ENERGIA), e che a sua volta contrarrebbe a TGN il servizio di gestione e manutenzione del suddetto gasdotto.”

“D’altro canto, i circuiti e gli adattamenti degli impianti di compressione configurerebbero un ampliamento del sistema di trasporto esistente, che attualmente è già gestito dal concessionario”, aggiunge.

“Per tale motivo, pur comprendendo questa Autorità che il progetto presentato comprende tutte le opere sopra indicate, e che questo Ente è competente ad autorizzarne l’avvio (secondo quanto previsto dalla Legge 24.076), si ritiene opportuno operare una distinzione tra i due”, afferma l’organismo di regolamentazione.

E aggiunge che questo “dato che si tratta di lavori di diversa natura che potrebbero implicare o portare a posteriori ad una diversa analisi delle questioni economico-tariffarie, dell’allocazione delle capacità, tra le altre”.

ENARSA e TGN hanno aggiunto nella loro presentazione all’Ente che “l’opera di Riversione non rappresenta un incremento di capacità continua da parte del bacino, ma è stata concepita per soddisfare la domanda attualmente collegata al Gasdotto Nord da sud, costituendo un’opera di affidabilità del sistema, rafforzando il collegamento dell’area Centro-Nord con Litoral e GBA, fornendo capacità e supporto all’offerta, ampliando le opzioni operative e le possibilità di risolvere potenziali difficoltà di trasporto.

Pertanto, attraverso uno scambio di volume con il gasdotto Centro Oeste, “permetteranno di trasportare 19 MMm3/giorno da San Jerónimo alla zona Centro Nord e forniranno maggiore affidabilità e flessibilità operativa alla capacità di trasporto esistente dal Centro Norte al zone di Tucumán e Jump.”

La delibera 233 descrive che “il progetto presentato mira a soddisfare i seguenti obiettivi di fornitura: Garantire l’approvvigionamento dei consumatori nelle aree di distribuzione servite dal gasdotto Nord, nonché la generazione termoelettrica necessaria per la sicurezza dell’approvvigionamento locale.

Consentire inoltre il dispacciamento di impianti termoelettrici efficienti collegati al gasdotto, che nella maggior parte dei casi sono privi di combustibili alternativi, e il cui dispacciamento è necessario per garantire l’approvvigionamento elettrico regionale.

Inoltre, si cerca di “gettare le basi per un’espansione che consenta la crescita della domanda locale, considerando sia la crescita vegetativa che lo sviluppo dell’attività mineraria nella regione di Puna e la potenziale esportazione verso Brasile, Bolivia e il nord del Cile”.

 
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