La Nazione riattiva i lavori del Gasdotto Nord dopo la mancanza di gas

La Nazione riattiva i lavori del Gasdotto Nord dopo la mancanza di gas
La Nazione riattiva i lavori del Gasdotto Nord dopo la mancanza di gas

Lunedì 27.5.2024

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Ultimo aggiornamento 15:57

L’arrivo anticipato delle basse temperature nel mese di maggio e la mancanza di gas naturale per coprire i picchi di domanda hanno spinto il governo ad adottare una serie di risoluzioni in materia energetica.

La scorsa settimana, l’Ente Nazionale di Regolazione del Gas (ENARGAS), attraverso il suo controllore Carlos Alberto María Casare, ha dichiarato la pre-emergenza del settore e ha incaricato tutti i trasportatori e distributori di gas di seguire il protocollo per tagli o restrizioni delle forniture interrompibili, dato il rischio di carenze dovute all’ondata di freddo.

Attraverso un comunicato, il Ministero dell’Energia ha definito la situazione “temporanea” e ha spiegato che il provvedimento colpisce le stazioni di servizio che vendono metano e le industrie. Inoltre, ha spiegato che questa pre-emergenza si inquadra nella “vulnerabilità del sistema del gas” derivante dalla “mancanza di investimenti”, dalla “riduzione dell’offerta (di gas) dalla Bolivia” e dal “consumo eccezionalmente elevato dei beni prioritari domanda.” (utenti residenziali) di gas naturale.”

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Le stime del governo indicano che la domanda attuale è di circa 70 milioni di m3 al giorno, quando il consumo abituale in questi mesi dell’anno è di circa 45 milioni di m3 al giorno. Questo aumento dei consumi residenziali, spiegano gli analisti, è dovuto al fatto che l’aumento delle tariffe non ha ancora avuto un impatto sulla domanda.

Tipologie di domanda di gas

Secondo la Normativa del Servizio di Distribuzione, i servizi ENARGAS possono essere di due tipologie: “continui” o “non interrompibili” (quando il servizio fornito ai clienti “non prevede interruzione, salvo casi di emergenza o forza maggiore”) oppure “interrompibili” ” (quando il servizio “consente interruzioni mediante corrispondente comunicazione del distributore al cliente”).

In questo quadro generale, il gas presenta due tipologie di domanda: la domanda prioritaria o essenziale, che è sostanzialmente la domanda residenziale; e interrompibile, che si riferisce alle stazioni che vendono GNC e ad alcune industrie con contratti che possono essere sospesi. Così, in una situazione energetica pre-emergenza come quella attuale, la fornitura di gas è prioritaria nelle abitazioni e nelle aziende; poi in alcune industrie e, infine, nelle stazioni di metano.

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Tra il freddo e lo stop dei lavori pubblici

Negli ultimi giorni, infatti, la vendita di questo carburante e la fornitura in alcune industrie sono state sospese. Il punto più critico si trova nella città e provincia di Buenos Aires, ma complicazioni si sono verificate anche a Tucumán, Santiago del Estero, La Pampa, Catamarca, La Rioja, Río Negro e perfino Neuquén, la provincia che ospita Vaca Muerta, la seconda riserva .il più grande impianto di gas naturale del mondo.

Interruzione dei lavori pubblici

In questo scenario critico, il governo nazionale ha deciso di rendere più flessibile la propria politica di blocco dei lavori pubblici e ha autorizzato, attraverso la delibera 233/2024 del Ministero dell’Energia (pubblicata lunedì in Gazzetta Ufficiale) i lavori di Riversione Gasdotto Nord.

Ha consentito alla società pubblica ENARSA e Transportadora de Gas del Norte (TGN) di estendere il sistema di trasporto del gas naturale dalla centrale di compressione di La Carlota alla centrale di compressione di Tío Pujio, nella provincia di Córdoba, e di riprendere la costruzione del gasdotto. parallelo al Gasdotto Nord, per invertire il flusso del gasdotto, e gli adeguamenti negli impianti di compressione di La Carlota, Tío Pujio, Ferreyra, Dean Funes, Lavalle e Lumbreras. Questi impianti sono fondamentali perché, come indica il nome, consentono la compressione del gas e hanno una maggiore capacità di trasporto.

Questa decisione viene presa pochi giorni dopo che il governo è stato criticato per aver speso 500 milioni di dollari per l’importazione di gas in cambio del risparmio di 40 milioni di dollari decidendo di non terminare i lavori del gasdotto Néstor Kirchner.

 
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