UN “ERRORE” CI COSTERÀ MILIARDI DI DOLLARI

Emilio Apud, ex ministro dell’Energia, ha rivelato che l’Argentina deve affrontare un errore costoso nella gestione dell’energia.

Apud lo ha sottolineato La costruzione del gasdotto avrebbe potuto essere completata con un investimento di 300 milioni di dollari.

“Hanno finito il gasdotto con 300 milioni di dollari”ha affermato, sottolineando l’inefficienza nella pianificazione e nell’esecuzione dei progetti energetici nel paese.

Questo errore non solo rappresenta una spesa inutile, ma dimostra anche una mancanza di lungimiranza. e cattiva gestione nel settore energetico argentino.

L’impatto economico di questa decisione è significativo. La necessità di importare gas a costi così elevati incide direttamente sulle finanze pubbliche e, quindi, dell’economia del Paese.

Questa situazione avrebbe potuto essere evitata con molti meno investimenti nelle infrastrutture locali.. Inoltre, la dipendenza energetica esterna comporta rischi aggiuntivi, come le fluttuazioni dei prezzi internazionali e potenziali interruzioni dell’approvvigionamento.

L’Argentina ha affrontato storicamente problemi nel settore energetico, dalla mancanza di investimenti nelle infrastrutture a politiche inefficienti che hanno portato a ricorrenti crisi di approvvigionamento.

Negli ultimi anni la situazione è peggiorata a causa fattori quali l’aumento della domanda interna, il mancato sviluppo nei settori locali e il ritardo in progetti chiave come il gasdotto menzionato da Apud.

L’importazione di gas naturale liquefatto (GNL) è diventata una soluzione temporanea ma costosa, per alleviare la domanda.

Nel contesto attuale, con l’aumento dei prezzi internazionali e un’economia nazionale indebolitaquesta spesa aggiuntiva rappresenta una sfida non indifferente per le casse dello Stato.

 
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