Lanciano un periodo di transizione per attuare aumenti dei tassi

Il Governo ha avviato un “Periodo di Transizione” per attuare un nuovo regime tariffario, con l’obiettivo di ridurre gradualmente i sussidi sulle bollette di energia elettrica e gas. Il provvedimento, che durerà sei mesi.

Lui Il governo ha lanciato un “periodo transitorio” per attuare un nuovo regime tariffario. Riguarda ridurre gradualmente i sussidi sulle bollette di luce e gasattraverso il decreto 465/2024, pubblicato questo martedì in Gazzetta Ufficiale.

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La misura, che durerà sei mesi E può essere prorogato una sola voltamira a contribuire alla transizione da un regime di sussidi generalizzati ad un altro di sussidi mirati per promuovere l’attuazione del Paniere energetico di base (CBE).

Il cambiamento nei servizi

IL gli obiettivi del nuovo regime sono: trasferire agli utenti i costi reali dell’energia; promuovere l’efficienza energetica; e garantire agli utenti residenziali vulnerabili l’accesso al consumo essenziale di elettricità, gas di rete e gas in bombole.

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Lo faremo per sei mesi.

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Nel argomentazione del documento ufficialeè stato affermato che “i regimi di sovvenzione generalizzati Non fanno distinzione tra utenze residenziali e commercialie avvantaggiano coloro che non necessitano di tale sostegno a scapito dei più vulnerabili, oltre a fincoraggiare consumi inefficienti e sprecare risorse naturali ed economiche dello Stato nazionale, con emissione monetaria”.

Mentre “d’altra parte, I sussidi mirati cercano di garantire l’accesso ai consumi essenziali solo alle famiglie che ne hanno realmente bisogno.allo stesso tempo incentivano i consumi efficienti, nella misura in cui l’eccedenza dei consumi essenziali deve essere pagata a costo pieno, il che si traduce anche in efficienze per la spesa pubblica.

Dato ciò, L’Esecutivo ritiene che “è opportuno avviare la transizione verso uno schema di sussidi miratirappresentativo di un modello basato sull’autosufficienza economico-finanziaria del settore energetico, sulle esportazioni di gas e petrolio, sulla libera interazione tra domanda e offerta e su un quadro di incentivi per gli investimenti privati ​​in infrastrutture.

La soppressione dei sussidi: a chi si applicherà

Da questa parte, il Ministero dell’Energia avanzerà con il riduzione dei sussidi per le famiglie Tier 2 (N2, reddito basso) e Livello 3 (N3, reddito medio), al fine die “ribaltare progressivamente i costi reali dell’energia sugli utenti e promuovere l’efficienza energeticagarantendo al tempo stesso alle utenze residenziali l’accesso ai consumi essenziali di energia elettrica e gas.”

Fino all’entrata in vigore del nuovo regime, All’energia sono stati concessi una serie di poteri per “stabilire correzioni e aggiustamenti che corrispondono al regime di segmentazione puntualmente previsto dal D.Lgs. n. 332/22, con l’obiettivo di realizzare una transizione graduale, ordinata e prevedibile nel processo di rideterminazione dei sussidi energetici”.

Poteri energetici durante il “Periodo di transizione”:

  • Stabilire limiti ai volumi di consumo sovvenzionati in tutte le categorie e residenziale, sia per l’energia elettrica che per il gas.
  • Applicare agli utenti nelle categorie denominate Livello 2 e Livello 3 dall’Anagrafe per l’Accesso alle Agevolazioni Energetiche (RASE) sconti sulla componente Energia che vengono trasferiti sulle tariffe finali corrispondenti alla categoria residenziale.
  • forniscilo quantità consumate in eccesso ai volumi massimi sovvenzionabili sono corrisposti ai prezzi all’ingrosso del gas naturale e dell’energia elettrica stabiliti dal Ministero dell’Energia ovvero derivanti dall’interazione degli agenti di mercato, secondo le tabelle tariffarie approvate dalle autorità competenti di ciascuna giurisdizione, con la possibilità di mantenere livelli di premio graduali per i volumi in eccesso nel caso di utenti di Livello 2.
  • Rivedere periodicamente i volumi massimi di consumo da sovvenzionarenonché gli importi o le percentuali degli sconti sulla componente Energia, tenendo conto della progressiva acquisizione di abitudini di consumo efficienti da parte degli utenti.
  • Modificare la denominazione e/o il criterio di segmentazione delle categorie di utenze residenzialiconfluiti nella RASE, prevedendo la revisione degli indicatori patrimoniali di manifestazione del reddito, nonché la possibilità di una loro unificazione per istituire un’unica categoria di utenze residenziali che necessitano di assistenza per l’accesso ai consumi energetici essenziali.
  • Calibrare le diverse variabili che saranno necessarie per l’attuazione del regime di sussidio paniere energetico di base mirato (CBE) e effettuare le relative prove e verifiche sulla base della valutazione dei risultati osservati durante il Periodo di Transizione.
  • Invitare gli utenti residenziali a reiscriversi alla RASE e incrociare le informazioni con altre banche dati nazionali o provinciali, al fine di aggiornare l’anagrafica dei beneficiari e minimizzare gli errori di inclusione ed esclusione.
  • Determinare i meccanismi di compensazione per i redditi più bassi dei concessionari o concessionari dei servizi di distribuzione attraverso l’applicazione dei premi stabiliti nel corso del Periodo di Transizione.
 
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