Il Tribunale di Madrid appoggia l’indagine su Begoña Gómez

Il Tribunale di Madrid appoggia l’indagine su Begoña Gómez
Il Tribunale di Madrid appoggia l’indagine su Begoña Gómez

Il Tribunale provinciale di Madrid ha accettato di respingere la richiesta della Procura di archiviare l’inchiesta aperta dal Tribunale d’Istruzione N. 41 di Madrid contro Begoña Gómez, moglie del presidente del Governo, Pedro Sánchez, per presunti reati di traffico di influenza e corruzione in affari. Appoggia quindi la decisione del docente, ma chiarisce di ritenere che non fosse opportuno decretare il segreto del procedimento.

È quanto si legge in un’ordinanza di questa Corte, alla quale ha avuto accesso Europa Press, che risponde al ricorso presentato a fine aprile dalla Procura nella quale, secondo fonti tributarie consultate, l’ordinanza del 16 dicembre avrebbe chiesto di aprile in cui il giudice Juan Carlos Peinado ha adottato la decisione di aprire un procedimento istruttorio in seguito alla denuncia del sindacato di Manos Liminas.

Nello specifico, la sezione 23 del Tribunale provinciale, con una presentazione del magistrato Enrique Jesús Bergés, sottolinea che “malgrado il contenuto un po’ debole della denuncia” di Manos Médicas, esistono “dati oggettivi sufficienti che legittimano l’avvio dell’indagine”. relativo ai premi della Pubblica Amministrazione conferiti alla società Innova Next SLU dell’imprenditore Juan Carlos Barrabés.

La denuncia di Manos Limpes, alla quale Europa Press ha avuto accesso, è stata registrata il 9 aprile dal suo segretario generale Miguel Bernad, in cui egli sosteneva che Begoña Gómez, “approfittando del suo status personale, moglie del presidente del governo spagnolo , “ha raccomandato o avallato con lettera di raccomandazione con la sua firma imprenditori che hanno partecipato a gare pubbliche”.

Il sindacato sostiene che uno degli imprenditori “che ha beneficiato di queste raccomandazioni o approvazioni” di Gómez è Juan Carlos Barrabés, e che gli sono stati assegnati appalti pubblici per un valore di 10 milioni di euro. “Questo imprenditore ha anche istituito il Master di Trasformazione Sociale Competitiva degli imputati”, hanno affermato, aggiungendo che la cattedra di Begoña Gómez ha anche firmato quell’imprenditore come professore associato.

“Indicazioni oggettive”

La Corte spiega ora a questo proposito che, dalla documentazione allegata alla denuncia, risulta che Innova Next SLU – facente parte della rete commerciale Barrabés – ha ottenuto contratti con Red.es “aggiudicandosi offerte economiche più attraenti” e che, ” in “A quanto pare, l’imputata Begoña Gómez le ha raccomandato l’assunzione tramite lettera.”

Tuttavia, per quanto riguarda l’affermazione di Manos Cleans secondo cui Gómez avrebbe potuto mediare nel salvataggio pubblico di Air Europa grazie al suo presunto legame con l’ex amministratore delegato della compagnia Javier Hidalgo, la Corte afferma che si tratta di “una semplice congettura”. “Colpevoli coincidenze temporali e personali.

“Da quanto precede si deduce che esistono indizi circa la presunta commissione di un reato per l’avvio delle indagini concordate con l’ordinanza impugnata e che essi sono sufficienti rispetto a quanto la Corte Costituzionale richiede per l’avvio di un procedimento ,” Aggiungere.

E sottolinea che la denuncia di Manos Cleans fornisce “indizi oggettivi che fanno pensare ad un’intermediazione nella concessione di sovvenzioni in cui avrebbe potuto essere coinvolta una sorta di compensazione, almeno rispetto ai fatti specifici riferiti all’UTE costituita da Innova Next SLU e The Valley Business School, attività che legittima un’indagine.” Sottolinea che non è necessario al momento anticipare una qualificazione giuridica.

In questo senso, fa notare alla Pubblico Ministero che, qualunque sia l’esito dell’indagine aperta, “non è il momento di valutare le prove per imputare un reato” e, pertanto, “l’analisi dettagliata del fatto criminoso denunciato è del tutto inopportuna”. essere giuridicamente abilitato”.

“Lacune di impunità”

Inoltre, deplora la Procura che “il suo tentativo di impedire qualsiasi indagine basata su un’interpretazione restrittiva tipica, ‘ab initio’, in questo delicato settore è insolito e potrebbe portare a creare lacune di impunità in tutte le attività criminali in cui la delimitazione dei reati la rilevanza del comportamento non è sempre facile da stabilire.

E visto che vede solo un fondamento in ciò che fa riferimento ai lodi a Barrabés, dice al giudice che deve limitarsi a quei fatti e deve dare “gli opportuni ordini alle forze di polizia inquirenti, data la genericità della lettera iniziale ” che ha rilasciato.

Quanto al fatto che Peinado abbia dichiarato segreto il caso all’inizio, la corte dice che era “non necessario” perché l’ordinanza di apertura non indica lo scopo di tale limitazione dei diritti. “Eppure, l’imputato può conoscere l’esito del procedimento, non rispondendo allo scopo che giustificherebbe il segreto che abbiamo indicato”, sottolinea, motivo per cui è d’accordo a togliere il segreto, anche se questa misura ha già adottato dallo stesso istruttore giorni fa.

Non analizza il rapporto dell’UCO

L’ordinanza del Tribunale provinciale di Madrid non analizza, però, il rapporto dell’Unità Operativa Centrale (UCO) della Guardia Civil, in cui si esclude che esista un collegamento tra Begoña Gómez e l’ex amministratore delegato di Globalia Javier Hidalgo che ha favorito il salvataggio della compagnia aerea da parte dello Stato, e che esclude anche che il suo intervento possa decantare premi alle compagnie dell’imprenditore Juan Carlos Barrabés.

Nel rapporto, gli agenti dell’Economic Crime Group 3 indicano che l’unico elemento che collegherebbe oggettivamente Begoña Gómez a Globalia è il fatto che lei abbia coinciso con Hidalgo in due eventi avvenuti nel gennaio 2020 ai quali ha partecipato la società Wakalua – Globalia filiale.

D’altra parte, l’UCO, dopo aver analizzato gli appalti pubblici aggiudicati a società legate all’imprenditore Juan Carlos Barrabés, conclude che nei tre fascicoli della società Innova Next con Red.es, che sono al centro dell’indagine del tribunale, L’azienda Barrabés (o la joint venture alla quale ha partecipato) ha ottenuto “il miglior punteggio” in criteri dipendenti dal giudizio di valore, il cui peso nella competizione è stato del 40%. Nella sezione dei criteri economici (60%) non è stato però il primo.

Gli agenti spiegano però che normalizzando i punteggi e applicando la percentuale di peso di ciascun criterio, le due UTE in cui è stata coinvolta Innova Next hanno ottenuto il miglior punteggio nei quattro contratti.

Nell’ambito dell’indagine, il giudice ha già svolto una serie di procedimenti: dall’acquisizione delle dichiarazioni dei responsabili dei media in cui è stata pubblicata la notizia su cui si basava la denuncia, alla richiesta all’UCO di rivendicare i fascicoli dei contratti sospettati dal Consiglio Superiore dello Sport (CSD) o dal Comune di Madrid.

D’altronde è emerso che la Procura europea (EPPO) ha chiesto al giudice Peinado se il caso riguardi contratti firmati con fondi europei e sta già analizzando la documentazione del procedimento per stabilire se è competente a indagare.

È quanto si legge in un decreto del 26 aprile, al quale ha avuto accesso Europa Press, in cui l’organismo comunitario chiede al Tribunale d’Istruzione n. 41 di Madrid di informarlo dei fatti su cui sta indagando e se “sarebbe coinvolto nel procedura.” la UTE Innova Next SLU – The Valley Business School”, costituita da una società di proprietà dell’imprenditore Juan Carlos Barrabés, che Manos Limpies indica come beneficiario delle “raccomandazioni o approvazioni” di Gómez.

 
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