Quali sono i tre fattori chiave che determinano il valore della fattura?

Quali sono i tre fattori chiave che determinano il valore della fattura?
Quali sono i tre fattori chiave che determinano il valore della fattura?

Nel mezzo dell’ondata di freddo, è fondamentale capire come a conto di gas e quanto consumano i diversi apparecchi per riscaldare una casa. Attraverso un comunicato, la società Camuzzi ha rivelato i fattori chiave per determinare il valore del tariffa del gas.

Come spiegato dall’azienda distributrice del gas, le tre variabili da tenere in considerazione per analizzare la bolletta sono il segmento in cui è registrato l’utente, la categoria di consumo e la sottozona tariffaria.

La registrazione delle agevolazioni alla tariffa gas

Come primo provvedimento, per comprendere la bolletta del gas è importante tenere conto del Registro per l’accesso ai sussidi energetici (RASE), che ha istituito un regime di segmentazione dei sussidi per gli utenti residenziali, che li divide in tre, in base al reddito familiare, misurato nel totale dei panieri di base (CBT).

A seconda del segmento in cui l’utente è registrato, riceverà o meno diverse agevolazioni sul prezzo del gas alla testa pozzo, incorporate nelle attuali tabelle tariffarie. Gli utenti ad alto reddito fanno parte di N1, gli utenti a basso reddito sono inclusi in N2 e gli utenti a reddito medio sono classificati come N3.

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Il segmento di sussidio, la categoria di consumo e la sottozona tariffaria sono i tre fattori principali che definiscono il valore della tariffa del gas.

D’altra parte, la tabella delle tariffe viene modificata in base alla categoria dell’utente. A questo punto le utenze residenziali vengono classificate in otto categorie: R1, R21, R22, R23, R31, R32, R33, R34. Queste categorie raggruppano gli utenti con volumi di consumo simili, sono variabili e sono definite in ciascun periodo di fatturazione. In questo modo agli utenti che consumano meno gas viene applicata una tariffa più conveniente.

Mentre per la costruzione definitiva della tabella tariffaria occorre tenere conto di una terza variabile: la sottozona tariffaria, che rappresenta valori tariffari e soglie di determinazione dell’utenza completamente diversi a seconda della località di residenza.

Come funziona il simulatore di consumi Camuzzi?

Ogni dispositivo ha un consumo diverso. Ad esempio, una piccola stufa da 2.500 kcal/h, la più comune nelle stanze, accesa per 8 ore al giorno, consuma quasi 134 m3 in due mesi. Nel frattempo, un fornello da cucina acceso 4 ore al giorno consuma ca. 40m3; e uno scaldabagno, calcolato per una casa con 2 persone, consuma circa 67,80 m3.

Conoscere il costo dei dispositivi ci permette di valutarne l’utilizzo e gli interventi di risparmio nel caso si voglia ridurre i consumi. Per fare questo, Camuzzi ha messo a disposizione dei propri utenti un “Simulatore di Consumi” per dispositivo, che permette di svolgere in modo semplice l’esercizio per ottenere il valore approssimativo della bolletta.

Va notato che esistono anche particolari categorie di utenti che contemplano diverse agevolazioni, come la tariffa sociale e la tariffa per gli enti di bene pubblico. Allo stesso modo, il beneficio “Zona Fredda” è stato esteso a partire dal 2021 alle case delle città e delle province argentine in base alle loro condizioni climatiche, offrendo bonus tra il 30% e il 50% a seconda della regione.

 
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