Le notizie di ieri, extra, extra! – Editoriale Rosario

Le notizie di ieri, extra, extra! – Editoriale Rosario
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Non lo so, no. “Ho una notizia, anzi tre”, ci ha detto Manuel mentre riponeva i due fogli di giornale con cui il fruttivendolo aveva avvolto la dozzina di uova appena comprate. E ha aggiunto: “Beh, una per ora è una voce, un’altra è quasi una buona notizia e la terza è una notizia che dovrebbe essere pubblicata ovunque in modo che tutti lo scoprano”. Proprio mentre stava per comunicarci la novità, lo hanno chiamato per continuare con le sue commissioni e ci ha lasciato con qualche incertezza. Tiguín ci ha detto che le notizie che meritavano di essere pubblicate erano: una, che presto sarebbe uscita una Zanella con un motore super potente; un’altra, che le catene per le bici prodotte qui sono superiori a quelle che vengono da fuori, e la terza, beh, più che una notizia era una premonizione, che il Mago dell’Alta Gracia (Oreste Berta) stava preparando un’auto per la debuttante Flaco Traverso. José disse che aveva la notizia che nelle buche dove andava a pescare, i tarpon grossi uscivano solo se si pescava con il verme bianco. Raúl ebbe la notizia che sarebbero arrivati ​​gli stivali con i berretti placcati. Carlos aveva sempre avuto una voce che in realtà era un desiderio che voleva realizzare: la notizia che John, Paul, George e Ringo sarebbero tornati insieme. Cheneo, del Chaco, dal canto suo, ha detto che la notizia che aveva era che alla Pelado (l’azienda metallurgica che aveva sede a Lagos) da sabato sarebbero stati pagati il ​​doppio per gli straordinari.

Pií ci ha raccontato che mentre era al club La Palmera ha visto qualcuno che passava quasi dieci ore a giocare a bocce e che, tra arrimadita e bochazos, ha battuto tutti. Per Pií quella notizia doveva essere pubblicata.

Pedro, tornando lungo Conguí, arrivando a Moreno, vide un cartello che diceva: “Ci sono torte 3 per 10”. Quell’insegna l’abbiamo sempre vista dall’alto del 52 e, dato che era all’ingresso di un corridoio, non abbiamo mai saputo dove la vendessero. Quella mattina, Pedro, mentre camminava dalla Spagna e da Seguí, poiché aveva sbagliato colore della 52 e aveva optato per il rosso, colse l’occasione per scoprire da dove provenivano quelle torte. Quando passò davanti al cinema accanto alla chiesa di padre Cantilo, scrisse su un pezzo di carta i film che sarebbero stati proiettati quella settimana. In Uruguay, all’altezza del campo da baseball, una palla che dopo essere stata colpita ha attraversato tutti i campi da calcio gli ha fatto immaginare che, passando al fianco di Jorge Cura, si trasformasse in un numero 5. Passando per la piazza Galicia ha detto a Graciela: “Io ho una notizia per te, so già dove proiettano i film di Favio che ti piacciono.

In quei giorni i giornali riferivano che l’estate di San Juan per questi pagamenti arrivò due volte: una volta quando l’inverno era quasi iniziato e un’altra volta quasi alla fine.

Venerdì pomeriggio, mentre aspettavamo che Juancalito arrivasse con le torte di Moreno e Seguí, Manuel, mentre metteva su il bollitore per il mate cotto, ci mostrò una delle pagine di quel giornale che avvolgeva le uova. Aveva cambiato i titoli a lettere tagliate e ci aveva detto: “Se fossi un giornalista, queste sarebbero le notizie che pubblicherei”. L’ultimo raggio di sole se ne andava e con esso l’ultima torta con il mate cotto, e nel diario di Manuel si leggeva: “I Wawancó fanno scalpore sugli stadi del Liverpool”. “L’uomo è arrivato su Marte sulla Luna.” E quello che per Manu avrebbe dovuto essere pubblicato ovunque: “Il Polo Park (un piccolo parco che veniva sempre nel quartiere) si stabilì per sempre nel quartiere di Alvear”. Sotto si leggeva: “Confermato, l’estate di San Juan quest’anno arriva come bonus. 7 giugno. Grani del rosario. Quartiere di Alvear.»

Nota pubblicata nell’edizione stampata del settimanale El Eslabón il 24/06/24

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