La Svizzera non concede sorprese e debutta con una vittoria contro l’Ungheria

La Svizzera non concede sorprese e debutta con una vittoria contro l’Ungheria
La Svizzera non concede sorprese e debutta con una vittoria contro l’Ungheria

“La fonduta è meglio del gulasch”, dichiara un cartello tenuto da un tifoso svizzero su una delle tribune dello stadio di Colonia. La polemica gastronomica resterà aperta, ma il contrappunto calcistico si è risolto questo sabato: La nazionale svizzera ha battuto l’Ungheria 3 a 1 nell’esordio di entrambe nel girone A di Euro 2024, che comprende anche Germania e Scozia.

Anche se c’è ancora molta acqua da passare sotto i ponti, questa partita sembrava destinata a definire la compagna della squadra locale nella trasferta agli ottavi, soprattutto dopo aver visto il travolgente esordio dei teutoni contro i deboli inglesi. In questo sport la logica insiste nel lottare costantemente con i fatti; Tuttavia, gli svizzeri hanno compiuto un passo fondamentale verso le istanze di eliminazione diretta.

L’Ungheria era sbarcata in terra tedesca con un record recente molto positivo (aveva perso solo una delle ultime 16 partite e aveva superato il girone di qualificazione imbattuto), con un campionario di calciatori molto interessante e la potenziale sorpresa di questo torneo. La Svizzera, invece, era arrivata fischiettando piano e con diversi membri di una generazione d’oro già veterana che, per la maggior parte, è vicina a fare applausi.

Con un gioco paziente e attento, gli svizzeri sono riusciti a portare a termine l’impresa rapidamente e per farlo è stato di grande aiuto colpire alla prima occasione chiara. Al 12′, Michel Aebischer filtra un passaggio preciso, Milos Kerkez fa il passo avanti un attimo in ritardo e ha lasciato Kwadwo Duah abilitato, che ha battuto i difensori ungheresi e ha battuto il portiere Péter Gulácsi. L’attaccante, che aveva esordito con la sua squadra 11 giorni fa in un’amichevole contro l’Estonia, ha dovuto rinviare di qualche secondo il suo grido perché l’arbitro sloveno Slavko Vinčić aveva inizialmente annullato la manovra per una presunta posizione avanzata, ma ha ribaltato la sua decisione su indicazione dei responsabili del sistema di videoassistenza.

Lo shock non ha svegliato i magiari, che hanno assistito impotenti al loro rivale Granito Xhaka Da maestro e signore del centro, giocava come un ipnotizzatore che fa oscillare un orologio da tasca davanti allo sguardo stupito del suo omologo. Il calciatore ungherese più destabilizzante, Dominik Szoboszlai (questo sabato è diventato il capitano più giovane della storia degli Europei, a 23 anni e 233 giorni), nei primi 45 minuti quasi non è entrato in contatto con il pallone.

Un colpo di testa del difensore Willi Orbán, dopo una punizione di Szoboszlai, controllato senza troppe difficoltà dal portiere Yann Sommer, è stata l’unica escursione con qualche rischio nell’area svizzera in quel primo periodo di quelli guidati dall’italiano Marco Rossi, che, secondo come se non bastasse, hanno ricevuto un altro colpo poco prima dell’intervallo: bel destro da fuori area di Aebischer allungò le entrate di coloro guidati da Murat Yakin.

Dopo l’intervallo, gli ungheresi sono tornati in campo con nuovo vigore, spingendo più in avanti e sfruttando molto meglio il loro gioco diretto, pur commettendo anche errori in difesa che li hanno fatti costantemente ballare nel precipizio. Testa o croce e con Szoboszlai molto più attivo, si sono convinti che il pareggio non fosse una chimera.

La battuta d’arresto si è avvertita molto più da vicino quando al 21′, dopo un bel gioco collettivo nato dai piedi del portiere Gulácsi, Szoboszlai ha inviato un cross dalla sinistra e Barnaba Varga, che poco prima aveva ammonito, vince il duello contro Aebischer sul secondo palo e ha scontato a testa alta.

Questa squadra ungherese è molto lontana da questi Magiari magici di Ferenc Puskás, Sándor Kocsis e Zoltán Czibor che furono secondi classificati al mondo nel 1954. Ma almeno questa versione moderna della squadra dell’ex repubblica socialista ha mostrato ribellione nel reagire alle avversità. Fino all’ultimo hanno spinto per il pareggio in una partita aperta, attraente e dal finale incerto. Ma nel recupero Sommer tira da lontano, Orbán fallisce un tentativo di testa e Breel Embolo, entrato al posto di Ruben Vargas, realizza il 3 a 1.

Dopo questa vittoria, mercoledì alle 16 la Svizzera potrà assicurarsi un posto agli ottavi, quando affronterà la Scozia a Colonia. Dal canto suo, la squadra di Marco Rossi si giocherà il futuro in questo Europeo lo stesso giorno, ma alle 13, e a Stoccarda, contro la Germania. La missione sembra molto complicata, ma un recente precedente fa ben sperare: gli ungheresi hanno sconfitto i teutoni a Lipsia nel settembre 2022 nella Società delle Nazioni.

 
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