Chi era Zoe Argerich, la maestra di sci morta in un incidente a Las Leñas

Chi era Zoe Argerich, la maestra di sci morta in un incidente a Las Leñas
Chi era Zoe Argerich, la maestra di sci morta in un incidente a Las Leñas
La giustizia indagherà sulle cause della sua morte (@memodiario)

La morte del maestro di sci Zoe Maria Argerich24 anni, ha scioccato la comunità di Las Leñas. Nonostante la giovane età, la giovane era conosciuta nella zona per la sua passione per gli sport sulla neve, seme che aveva cominciato a coltivare fin da giovanissima. Inoltre, ha avuto una vasta esperienza che l’ha portata a sciare negli Stati Uniti e in Europa.

Avendo trascorso una vita immersa nell’allenamento e nella pratica dello sci, Zoe si era guadagnata l’affetto della gente della zona. La giovane era originaria di Lujan, Mendozama da quando ha mosso i primi passi è stata imparentata Sci Club Las Leñas (CELL). Lì imparò a sciare e, fino all’ultimo giorno della sua vita, si dedicò all’insegnamento presso la scuola offerta dal centro.

Come si è appreso attraverso i suoi social, la sciatrice era solita condividere le sue imprese sulla neve, perché aveva avuto modo di sperimentare anche altre discipline dello stile. In diverse occasioni Argerich ha disputato anche doppie stagioni sia negli Stati Uniti che in Europa, quindi aveva una vasta esperienza.

Secondo le informazioni a cui hanno avuto accesso i media locali Mdzol, la giovane era accompagnata da altri tre istruttori CELL, quando si è recata nel settore “Eduardo”, noto per essere situato fuori dalle piste tradizionali e per l’elevata complessità che presenta per gli sciatori. Tuttavia, i suoi colleghi hanno confermato che Zoe sapeva sciare molto bene, quindi l’incidente è stato una sorpresa per tutti.

Il 24enne insegnava sci al CELL (per gentile concessione: Mdzol)

Il tracciato è il più difficile per gli sciatori, perché il terreno roccioso e ripido è adatto alla pratica del freeride, uno stile che solo chi padroneggia lo sci tradizionale ed è in ottima forma fisica è in grado di affrontare. La complessità del territorio, infatti, obbliga gli atleti a munirsi di pennarello e zaino per il fuoripista.

Da sottolineare che Las Leñas è considerata una delle migliori destinazioni al mondo per il freeride, perché è alla pari con rinomati centri europei come La Grave, Verbier e Chamonix. Il centro sciistico è stato scelto più volte anche per ospitare il Freeride World Tour.

Invece, sul sito del centro sciistico Las Leñas, si precisa che all’interno dell’area fuoripista esistono diverse categorie che rispondono al grado di pericolo. In questo senso esistono cinque livelli di rischio: debole (verde), limitato (giallo), notevole (arancione), forte (rosso) e molto forte (nero).

Nel primo di questi casi il complesso sottolinea che “le escursioni e le discese con gli sci sono possibili quasi senza restrizioni”, mentre nel secondo livello sottolinea che “le escursioni devono essere effettuate previa pianificazione”. Per quanto riguarda il terzo livello, si indica che per accedervi “è necessaria molta esperienza e una grande capacità di apprezzare il pericolo di valanghe”.

La mappa degli itinerari sciistici offerti dal centro di Mendoza (Credito: Sito ufficiale: laslenas.com)

Per il quarto livello, che comporta un forte rischio, sottolinea che «le escursioni devono essere limitate alle zone con pendenza moderata». Infine, per il livello 5 e il nero, che implicano un rischio molto forte, il sito ordina di “rinunciare alle escursioni”.

L’evento è avvenuto il 9 luglio, dopo le 15, quando l’istruttore ha avuto un incidente mentre scendeva dalla montagna. La donna sarebbe caduta e ha dovuto essere soccorsa dal personale della 24ª Stazione di Polizia di Las Leñas dopo essere venuti a conoscenza dell’accaduto.

Di fronte a ciò, la vittima è stata indirizzata al centro sanitario del complesso. Qualche istante dopo, precisamente alle 16:52, il personale medico locale ha confermato la morte di Argerich a causa dei numerosi “gravi traumi multipli” subiti durante la caduta dalla montagna.

Sul caso indaga il pubblico ministero Andrea Llorente, che ha ordinato il trasporto del corpo dello sciatore all’obitorio giudiziario di San Rafael. Come confermato da fonti ufficiali, mercoledì verrà eseguita l’autopsia, con l’obiettivo di chiarire l’origine della morte dell’istruttore.

 
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