Recensioni: Recensione di “Love Lies Bleeding”, film di Rose Glass con Kristen Stewart e Katy O’Brian

Amore, bugie e sangue (L’amore giace sanguinante, Regno Unito-Stati Uniti/2024). Direzione: vetro rosa. Cast: Kristen Stewart, Katy O’Brian, Ed Harris, Dave Franco, Jena Malone e Anna Baryshnikov. Sceneggiatura: Rose Glass e Weronika Tofilska. Fotografia: Ben Fordesman. Montaggio: Mark Towns. Musica: Clint Mansell. Distributore: Cinetopia. Durata: 104 minuti.

(Questa recensione è stata originariamente pubblicata durante Copertura della Berlinale 2024)

Kristen, dov’eri e dove sei? Eri nell’intenso controcampo della prima parte Crepuscolo, tra il tuo personaggio e quello di Robert Pattinson quando si incontrano per la prima volta. Quel controcampo era la sublimazione dell’amore romantico eterosessuale, all’inizio di una saga che ti consacrò come una giovane star. E ora sei al livello in cui Lou, il tuo personaggio L’amore giace sanguinante (Amore, bugie e sangue è il titolo della prima locale), guarda affascinato Jackie, una bodybuilder che mostra con orgoglio i suoi muscoli. Da uno sguardo di passione all’altro sono passati 16 anni. Il mondo è cambiato, e anche tu. Sei passata dall’essere un’icona teenager mainstream a una star queer, la cui presenza androgina è in mostra così tanto sullo schermo (L’amore giace sanguinante) e al di fuori di esso (sulla copertina della rivista Rolling Stone). Forse a causa di tutto questo, però L’amore giace sanguinante Nonostante sia una rarità che a volte sembra sul punto di uscire dai binari, è un oggetto di culto affascinante.

Appena arrivata nel New Mexico, Jackie (Katy O’Brian) vuole allenare i muscoli per una gara di bodybuilding a Las Vegas. Ella, la donna forte, incontra Lou (Stewart), a macellaio morbido che gestisce il posto e nega il passato della sua famiglia. I due si piacciono e iniziano una relazione che sarà ostacolata dalla violenza degli uomini che li circondano. nel suo libro Body spettacolari, Yvonne Tasker ha affermato che nei film d’azione della fine degli anni ’80 e dell’inizio degli anni ’90 proliferavano i corpi di donne muscolose. Quel boom rispondeva a un momento di crescita del bodybuilding praticato dalle donne, che a loro volta promuovevano immagini in cui il “maschile” e il “femminile” erano “chiusi insieme”. È proprio in quel periodo che Rose Glass inscrive il suo film, L’amore giace sanguinante. Da qui, sovverte i ruoli di genere attraverso elementi associati alla mascolinità (muscoli, armi) e alla cultura LGTBIQ+. Propone così un interessante esercizio di culto del corpo, attorno alla figura statuaria di Jackie e allo sguardo desiderante di Lou. In L’amore giace sanguinante sexy si spiega solo con la parola queerness.

L’amore giace sanguinante È un mix tra Telma e Luisa, limite E Hulk. Forse potremmo immaginarlo dal momento in cui, ad ogni iniezione di ormoni, i muscoli di Jackie si allargano e scricchiolano producendo un rumore esagerato che si sente anche sopra una canzone di Gina X Performance. No, non siamo nel regno del realismo. E sì, forse, nella nuova carne cronenbergiana. Il cinema di Cronenberg, così incline a riflettere la dualità e i corpi ibridi, può essere visto qui non solo nel ritratto di un corpo che cambia, ma anche nel racconto del passato nascosto di Lou. Non vuole avere niente a che fare con suo padre, un trafficante d’armi interpretato da Ed Harris, ma proprio come in Una storia di violenza Con il personaggio di Viggo Mortensen, il suo passato resta nascosto e prima o poi ritornerà.

La questione della violenza è centrale. Lou e Jackie si adattano perfettamente all’archetipo dell’assassino lesbico che ha predominato così tanto nel cinema di Hollywood nel corso della storia. Ora, come ha scritto Francina Ribes nel suo libro Assenza ed eccesso: lesbiche assassine nel cinema di Hollywood, nello stesso momento in cui c’è una visione stigmatizzante nel rapporto lesbismo=omicidio, c’è anche il germe del sovversivo. Jack Halberstam, ad esempio, ha parlato di violenza immaginata e di come la rappresentazione della violenza esercitata da gruppi sottorappresentati apra le porte a uno spazio politico in cui la realtà viene sovvertita dall’immaginato.

In Resa dei conti / Vicolo cieco (1946), di John Cromwell, Lizabeth Scott era Coral Chandler, che il personaggio interpretato da Humphrey Bogart insiste nel chiamare Mike, assimilandola ai suoi compagni dell’esercito. Quella è stata una delle incarnazioni più abbaglianti del donna fatale, una figura che spesso trasgrediva i ruoli di genere. I protagonisti di L’amore giace sanguinante Si chiamano Lou e Jack, anche se le rispettive famiglie li chiamano Louise e Jackie. Questo passaggio da un nome all’altro dice molto di un film che, tra l’altro, racconta una trasformazione.

Se nel corpo della bodybuilder Katy O’Brian c’è un lavoro sulla spettacolarità della massa muscolare, nei gesti di Stewart c’è calore emotivo. SÌ, L’amore giace sanguinante È un film sulla violenza, a volte eccessivamente teso, ma anche sull’amore, che la Stewart, così spesso criticata per la sua posa svogliata, crea con la bella semplicità di chi si sente complice di ciò che sta filmando. Jackie non subisce un cambio di sesso, ma la sua storia è quella di una transizione. L’amore giace sanguinante fa suo quel percorso. È un film muscoloso, che gode dell’accento, dell’esagerazione fino a trasformarsi anche in un oggetto abbagliante. kitsch.


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