Violoncello, pianoforte e bellissime opere da camera al Centro Culturale Virla

Violoncello, pianoforte e bellissime opere da camera al Centro Culturale Virla
Violoncello, pianoforte e bellissime opere da camera al Centro Culturale Virla

Gustavo Pláate e Mauricio Guzman si rivolgono a Grupalli, Fauré, Schumann, Brahms e Bártok.

Oggi, alle 20, nell’Auditorium del Centro Culturale Virla avrà luogo un nuovo concerto della Serie da Camera Juan Carlos Grupalliresponsabile di Gustavo Platea al violoncello e Maurizio Guzman al pianoforte.

In omaggio al mentore del ciclo, recentemente scomparso, il concerto si aprirà con il suo Notturno in sol maggiore.

Seguiranno due lavori Gabriele Faure, Après un rêve e il siciliano op. 78, e poi l’Adagio e Allegro op. 70 di Roberto Schuman. “Si tratta di un’opera emblematica, di grande bellezza, con enormi difficoltà per gli interpreti; Forse è per questo che non lo si sente spesso. L’ultima volta che fu eseguita a Tucumán fu nel 1974, quando la eseguirono al San Martín el cellista Carlo Corrado accanto a Alicia Arce al pianoforte”, dice Guzman.

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“La seconda parte del concerto propone una delle più belle opere di musica da camera dell’epoca Johannes Brahms, la Sonata in mi minore op. 38, il preferito del genere. I suoi tre movimenti rispondono al forte romanticismo del compositore, il terzo è un omaggio di Brahms a esso Juan Sebastian Bach in uno stile di fuga che riflette l’ispirazione del compositore in due Contrapunctus dalla monumentale Arte della Fuga di Bach. Sebbene questa Sonata sia più conosciuta dell’opera di Schumann, a causa delle grandi esigenze tecniche e interpretative non viene eseguita spesso», aggiunge.

Le sei danze popolari rumene, di Béla Bartok, in una versione di Luigi Silvachiuderanno il concerto.

 
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