compresse facili da trasportare e recuperare la loro forma con acqua

compresse facili da trasportare e recuperare la loro forma con acqua
compresse facili da trasportare e recuperare la loro forma con acqua

Il design del mobile contemporaneo non è solo una questione di Ikea e può essere inteso come un incrocio tra scienza dei materiali, ricerca architettonica, funzionalità e arte. Lo dimostrano concept come Kitchen for Life, cucine componibili progettate in Spagna, o pannelli realizzati con gli scarti della coltivazione del mais per rivestire pareti e mobili.

La migliore vetrina per verificare la situazione a livello globale è stata la Milano Design Week 2024, tenutasi a metà aprile. Lì, all’evento internazionale più importante del settore, si sono viste proposte di ogni tipo, con 2.000 espositori e più di 300.000 visitatori. Uno dei più sorprendenti è stato senza dubbio quello dell’Università delle Arti e del Design di Losanna (ECAL), una serie di mobili e oggetti realizzati con spugna di cellulosa, materiale bioderivato e biodegradabile.

Questa collezione, denominata Under Pressure Solutions (UPS), fa parte di una lunga ricerca di studenti e professori di design industriale per ridurre al minimo l’impatto ambientale del settore e ottimizzare al massimo il trasporto dei mobili. E ci riescono grazie alle proprietà del materiale, che può essere trasportato compresso in fogli sottili ma che, dopo essere stato inumidito con acqua, si espande per trasformarsi senza assemblaggio meccanico in elementi funzionali come sgabelli, tavoli o scale in grado di sostenere il peso. di oggetti e persone.

Origine dell’idea

Durante il Salone del Mobile di Milano 2018, gli studenti del Master ECAL in Product Design hanno proposto una serie di oggetti di uso quotidiano, realizzati sul posto dalle stampanti 3D nelle strutture espositive, i partecipanti potevano acquistarli direttamente in movimento o online, il che potrebbe delocalizzare la produzione e risparmiare enormi quantità di CO2 nel trasporto dei prodotti, minimizzando il più possibile la logistica. Tuttavia, fino a quando le capacità di stampa 3D non miglioreranno, saranno necessarie soluzioni per ridurre o compattare i mobili prima dell’assemblaggio.

L’idea di ottimizzare l’imballaggio dei mobili non è nuova, come sottolineano i responsabili di ECAL sul sito del progetto. Già nel 1859 ci aveva pensato e sviluppato l’ebanista austriaco Michael Thonet una tecnica di legno curvato per la sua famosa Sedia n. 14che potrebbe essere prodotto in serie in pezzi, consentendo di immagazzinare fino a 36 sedie smontate in 1 metro cubo.

Stand del progetto UPS al Salone del Mobile di Milano 2024

ECAL

Omicrono

Chi ha fatto i maggiori progressi in questo senso è stato il designer Gaetano Pesce con la sua iconica poltrona UP5, conosciuta anche come La Mamma o Big Mamma. Nel 1969 Pesce presentò questo mobile che segnò un prima e un dopo grazie al poliuretano espanso con gas freon con cui era realizzato. Quindi, potrei essere confezionato sottovuoto fino ad occupare un decimo del suo volume e ha acquisito la sua forma definitiva in pochi minuti dopo l’apertura della confezione in cui era trasportato.

Sulla base di queste ispirazioni, i responsabili dell’ECAL hanno deciso studiare i materiali comprimibili e le possibilità che offrivano per semplificare la logistica del settore. È così che hanno scoperto la spugna di cellulosa e le sue proprietà, che permettono ai mobili progettati con questo materiale di espandersi e riconfigurarsi una volta inumiditi.

Fasi diverse

Prima di arrivare a questa conclusione, i designer industriali Anniina Koivu, Christophe Guberan e Camille Blin hanno chiesto agli studenti del Master in Product Design un’indagine approfondita sui materiali che potrebbero essere compressi per occupare meno spazio. IL 150 gli elementi individuati in quella fase iniziale Dovevano essere valutati attorno a tre criteri fondamentali: comprimibilità, organicità e “sensabilità”, cioè la sua capacità di diventare una seduta sufficientemente comoda per un futuro utente.

Per classificare nel dettaglio tutti i materiali, gli studenti hanno disegnato una cartografia 3D per poter individuare in modo facile e intuitivo quelli più idonei a raggiungere il risultato desiderato. A poco a poco hanno lasciato indietro i meno idonei, riducendo la lista a 56 candidati, alcuni esotici come la marmellata granulata, il lattice e la schiuma di ricino o il nitinoluna lega di nichel-titanio a memoria di forma.

Mobili in spugna Soluzioni sotto pressione

Dopo averne esaminate le proprietà e i possibili utilizzi, hanno continuato a scartare i materiali fino a rimanerne 10, per scegliere quello più appropriato su cui lavorare in modo approfondito. Il passo successivo, nell’agosto 2022, è stato sperimentali con ciascuno finché non ne rimangono solo 3 per effettuare test approfonditi e prototipi più avanzati: sughero, spugna di cellulosa ed enkair, un materiale elastomerico termoplastico che viene già utilizzato per sostituire la schiuma in diversi mercati, come quello dei materassi.

Dopo vari test e la realizzazione dei primi prototipi, il gruppo di ricerca ha concluso che l’elemento più accessibile ed efficace per raggiungere il proprio obiettivo era il piastre di spugna asciutte assemblate. Questo materiale di origine vegetale, che si espande fino a 10 volte a contatto con l’acqua, è composto da fibre di legno, il che lo rende ecologico e altamente rispettoso dell’ambiente, sia per la sua capacità biodegradabile che per un processo produttivo poco inquinante.

I prototipi di mobili in spugna di cellulosa completamente piegati

ECAL

Omicrono

Una volta selezionati, i designer industriali Camille Blin, Christophe Guberan, Anthony Guex, Chris Kabel e Julie Richoz hanno proposto diversi design di sedili realizzati in spugna di cellulosa, con diverse priorità in mente: un processo di produzione efficiente, un design che faciliterebbe l’espansione e ridurrebbe al minimo la quantità di acqua necessaria e, cosa molto importante, abbreviare la fase di asciugatura.

Hanno così creato un prototipo finale di uno sgabello base, quello che meglio soddisfa tutte le esigenze, ma in ogni sua parte processo, sono emersi tutti i tipi di idee per diversi mobili e oggetti decorativi, come si è potuto vedere presso il suo stand alla Fiera di Milano. Lì si vedeva di tutto, dai tavolini alle sedie, quelle che più probabilmente entreranno in produzione, ma anche ciotole, bidoni della spazzatura, scaffali e persino lampade da soffitto.

 
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