C’erano 40 chili di un potente esplosivo a base di nitrato di ammonio che furono utilizzati per attivare un camionbomba a Nariño

C’erano 40 chili di un potente esplosivo a base di nitrato di ammonio che furono utilizzati per attivare un camionbomba a Nariño
C’erano 40 chili di un potente esplosivo a base di nitrato di ammonio che furono utilizzati per attivare un camionbomba a Nariño

Questo mezzogiorno di sabato 22 luglio, fontane del Polizia nazionale Hanno confermato a EL TIEMPO che si trattava di “circa 40 chili di un esplosivo ad alto potenziale a base di nitrato di ammonio fatto in casa”, quelli utilizzati ieri per attivare un furgone bomba nei pressi della stazione dei Carabinieri di Remolino, in TaminangoNarino.

Secondo i criteri di

L’azione terroristica, che era condannato dal presidente Gustavo Petroha causato la morte di tre persone – due civili e un assistente di polizia – e il ferimento di 10 persone.

Secondo le fonti, un gruppo scelto della Polizia Giudiziaria che ha condotto le indagini è riuscito a stabilire che il veicolo utilizzato per l’azione terroristica è un furgone. Nissan Frontier NP 300, modello 2019, biancodi cui era stato denunciato il furto a El Tambo, Cauca, nel 2021.

Pompa per auto a Nariño.

Foto:Cortesia

“IL il camion era dotato di un cilindro con frammentazione aggiuntiva (schegge) nella piastra mimetizzata con limoni, finora non si conosce il meccanismo di attivazione”, si legge nella relazione preliminare alla quale questo giornale ha avuto accesso.

Per la Polizia, l’attivazione del camionbomba è stata coordinata dal Fronte ‘Franco Benavides’dello ‘Stato Maggiore Centrale’, quelli di alias Ivan Mordisco.

Questa struttura, con circa 120 uomini in armi, sarebbe comandata dallo pseudonimo Matamala. In queste ore è in corso un’attività operativa – tra Esercito e Polizia – per colpire questo fronte di dissidenti, lungo la catena montuosa.

Il presidente Petro ha condannato ciò che è accaduto a Tamingango e a Curumaní, Cesar: “Siamo profondamente dispiaciuti per la perdita del poliziotto Brayan Mojica Santos e degli agenti in uniforme feriti negli attacchi terroristici a Taminango, Nariño e Curumaní, César. Estendiamo la nostra solidarietà alle loro famiglie. Coloro che hanno scelto la strada della guerra invece della pace continueranno a sopportare tutto il peso della legge”.

Alicia Liliana Méndez – Editoriale Justicia – @JusticiaET – [email protected]

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