Sei libri sulla misteriosa figura del sacerdote Carlos Mugica a 50 anni dal suo omicidio

Magro, biondo, occhi chiari, nato sotto il segno della Bilancia il 7 ottobre 1930, appassionato di corse, figlio di una famiglia conservatrice del Barrio Nortemembro di Movimento Sacerdotale per il Terzo Mondo (MSTM), consigliere spirituale di alcuni giovani che poi avrebbero trovato Montonerossimbolo dell’impegno cristiano nei settori più vulnerabili attraverso la sua presenza in Villa del ritiro 31assassinato dall’essere attaccato da proiettili l’11 maggio 1974 sul marciapiede della parrocchia San Francisco Solano, a Mataderos. Queste sono le coordinate di base di Carlos Francisco Sergio Mugica Echagüedi cui tra pochi giorni si adempirà mezzo secolo dalla sua morte violenta. In soli 43 anni di vita condensò un tale numero di storie e polemiche che la sua figura venne riletta da documentari e libri, in una continuazione che continua ancora oggi.

Padre Carlos Mugica

Mugica ha svolto il suo compito pastorale per 15 annidopo la sua ordinazione sacerdotale nel 1959. Inoltre, si recò in Bolivia dove tentare di rimpatriare le spoglie del “Che” Guevarafucilato nel 1967, ha vissuto per un periodo in Francia, ha viaggiato clandestinamente a Cuba, ospite di John William CookeE Ha incontrato Juan Domingo Perón a Madrid.

Già in vita è stato pubblicato Peronismo e cristianesimoa lui attribuito, e che consisteva in una serie di articoli e interviste. Ci sono però autori che lo ricordano Mugica non ha mai approvato quella pubblicazioneoriginariamente pubblicato nel 1973

Autopsia, queste sono le titoli più rilevanti incentrato su Mugica:

Il peccato dell’uomo

Padre Mugica. Una vita per la gentepubblicato nel 1984 da Pequen Editores e ripubblicato da Lohlé Lumen nel 1996.

Padre Mugica. Una vita per il popolo, pubblicato nel 1984 da Pequen Editores e ripubblicato da Lohlé Lumen nel 1996.

Dieci anni dopo il suo omicidioquel libro include testi del prete, con annotazioni ed edizioni di un altro religioso e suo amico, Jorge Vernazza. «Ogni violenza è frutto del peccato dell’uomo, e il cristiano deve sempre esaurire le istanze pacifiche nella lotta per la liberazione del suo popolo. Il ricorso alla giusta difesa sarà sempre l’ultima ratio, quando tutte le istanze saranno state bruciate – insegna Santo Tomás – e anche allora dovrebbe essere considerato il male minore”, ha detto Mugica in un’intervista citata in quell’opera.

Nel testo di presentazione dell’opera, i curatori Hanno denunciato il “muro di silenzio dietro il quale hanno cercato di seppellirlo”, silenzio “accuratamente coltivato da una corrente spuria (lopezreguista) che si è impadronita del Movimento Nazionale”. Da notare che Perón non ha detto una sola parola pubblica sulla morte del religioso.

Minacce in giro

Tra due fuochi. Vita e assassinio di Padre Mugicadal giornalista Martino De Biaseè stato originariamente pubblicato nel 1998 da Ediciones de la Flor e ripubblicato nel 2009 da Patria Grande.

Tra due fuochi. Vita e assassinio di Padre Mugica, del giornalista Martín De Biase.Tra due fuochi. Vita e assassinio di Padre Mugica, del giornalista Martín De Biase.

Fin dal titolo inquadra la lettura, sottolineandolo Il sacerdote è stato incarcerato tra le minacce dei settori di destra (dentro e fuori il peronismo), che lo consideravano un “prete rosso” e in continua crescita combatte con Montonerosdal quale aveva preso le distanze fortemente, soprattutto dopo che quell’organizzazione uccise il segretario generale della CGT, José Ignacio Rucci, nel settembre 1973. De Biase evidenzia però gli indizi che vedono la Tripla A responsabile del delitto di Mugica.

Il tifoso delle corse

L’innocente. Vita, passione e morte di Mugicadal giornalista Maria Sucarratpubblicato da Norma nel 2010 e ripubblicato da Grupo Octubre nel 2017.

L'innocente. Vita, passione e morte di Mugica, della giornalista María Sucarrat.L’innocente. Vita, passione e morte di Mugica, della giornalista María Sucarrat.

L’autore si rivolge molteplici angoli dell’esistenza di “padre Carlos”. Compresa, ad esempio, la passione per le corse. E ricorda che ogni tanto entrava negli spogliatoi prima delle partite e benedici i giocatori.

Altre storie raccolte nel volume raccontano di come Mugica portò una volta la Squadra Corse a disputare un’amichevole con la squadra che i sacerdoti avevano al Seminario di Villa Devoto. A causa di quel collegamento, Si affezionò all’attaccante Oreste Omar Corbattae, poiché il giocatore era analfabeta, volle che imparasse a leggere, compito di cui si fece carico per un certo periodo Lucia Cullen, amica intima del sacerdote, scomparso per sempre nel 1976.

Un altro aneddoto raccolto nel libro, che collega il calcio alla politicaè che, mentre Mugica assisteva ad uno dei famosi match tra l’Academy e il Celtic di Glasgow, nella città scozzese, ha incontrato John William Cooke. “Siamo centomila persone e veniamo a incontrarci qui? ha detto Cooke e si sono salutati con un abbraccio”, secondo Sucarrat.

Riguardo al delitto Mugica, commesso quando era presidente Perón, l’autore evidenzia anche il segnali che puntano verso la Tripla Ain particolare Juan Ramón Morales e Rodolfo Almirón, agenti di polizia e custodi di López Rega e accusati di essere membri fondamentali di quel gruppo terroristico di estrema destra, sostenuto con fondi e logistica ufficiali, almeno dalla fine del 1973 alla metà del 1975.

Sucarrat colloca anche “El Inglés” Edwin Duncan Farquharson, un altro complice di Morales e Almirón, sulla scena del crimine.

E per quanto riguarda il tentativo di attribuire il delitto a Montoneros, ricorda un comunicato dell’organizzazione guerrigliera che diceva: “Nonostante le divergenze che la nostra organizzazione ha mantenuto con le ultime posizioni pubbliche di Mugica, rivendichiamo la sua azione in campo popolare. “Quel crimine è stato commesso da bande armate di destra”.

Alcuni giorni dopo, Mario Firmenich ha scritto tre articoli Nel diario Notizia dove ricordava la pluriennale relazione che avevano con Mugica e respingeva nuovamente ogni responsabilità per la morte violenta del sacerdote.

Lo sottolinea anche il giornalista Alejandro Mugica, fratello di Carlos“ha scritto una richiesta da pubblicare su tutti i giornali del Paese. In esso accusava direttamente López Rega per la morte del fratello. I suoi amici Bernardo Neustadt e Héctor Ricardo García lo convinsero a non pubblicarlo sostenendo che la sua vita sarebbe in pericolo”.

Il libro, infine, contiene la trascrizione di una lettera che Carmen Artero, collaboratrice di Mugica, che gli era vicina quando fu assassinato nel 1974, inviò ad un’amica poco dopo il delitto in cui afferma: “La CIA ha ucciso Carlos, è una convinzione personale cosa condivisa da gran parte della gente, alla quale si vuole vendere, attraverso una propaganda molto ben orchestrata alla quale partecipa tutto il giornalismo, che gli assassini erano i Montoneros. L’omicidio era così ben pianificato e molte circostanze vi hanno contribuito. creare un clima così adattocosa di cui all’inizio quasi tutti dubitavamo”.

Altri possibili responsabili

Consegnato da noi. Montoneros e l’assassinio di padre MugicaDi Juan Manuel DuarteSudamericana, 2014. Quest’opera ripropone l’idea che sia la guerriglia peronista che la Tripla A avrebbero potuto esserne responsabili dell’omicidio, ma il sottotitolo, che anticipa il tono del libro, lo lascia intendere Montoneros aveva maggiori responsabilitàoppure, secondo l’autore, non ha impedito la morte di Mugica e nemmeno ne ha tratto beneficio.

Consegnato da noi. Montoneros e l'assassinio di padre Mugica, di Juan Manuel Duarte.Consegnato da noi. Montoneros e l’assassinio di padre Mugica, di Juan Manuel Duarte.

Padre Mugica: chi ha davvero ucciso il primo prete del villaggio. Gli usi politici di un crimine che ha sconvolto l’ArgentinaDi Ceferino ReatoPianeta, 2024.

Padre Mugica: chi ha davvero ucciso il primo prete del villaggio. Gli usi politici di un delitto che sconvolse l'Argentina, di Ceferino Reato.Padre Mugica: chi ha davvero ucciso il primo prete del villaggio. Gli usi politici di un delitto che sconvolse l’Argentina, di Ceferino Reato.

Lì, in linea con Duarte, il giornalista solleva ancora una volta la possibilità che gli assassini di Mugica possano essere stati sia di destra che di sinistra peronista. Ma critica anche come si sono truccatiNegli ultimi anni, le marcate differenze che Mugica aveva avuto con Montonerossoprattutto negli ultimi mesi della sua vita, divergenze fondamentali (che avrebbero incluso minacce) riguardo alla lotta armata, all’assassinio di Rucci e al ruolo che dovevano svolgere le “formazioni speciali” davanti al governo Perón.

Un amico storico

Prima e dopo l’omicidio del mio amico Padre MugicaDi Ricardo Capelliche verrà lanciato a maggio, a cura del Grupo Editorial del Sur.

Prima e dopo l'omicidio del mio amico Padre Mugica, di Ricardo Capelli.Prima e dopo l’omicidio del mio amico Padre Mugica, di Ricardo Capelli.

In quella che forse è la testimonianza più preziosa sulla vita e la fine di Mugica, il tuo amico storico, Ricardo Capelli, chi È rimasto gravemente ferito nello stesso attacco Il fatto che sia costata la vita al sacerdote evidenzia il percorso che hanno condiviso insieme. E sottolinea ancora Rodolfo Almirón quale autore materiale del reato, in linea con quanto affermato davanti alla Corte. Sottolinea addirittura che il crimine è stato commesso dalla destra peronista per imporlo a Montoneros.

 
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