Vila Matas partecipa questo sabato alla Fiera del Libro di Caravaca

Vila Matas partecipa questo sabato alla Fiera del Libro di Caravaca
Vila Matas partecipa questo sabato alla Fiera del Libro di Caravaca

Venerdì 21 giugno 2024, 17:06

Lo scrittore veterano Enrique Vila Matas sarà questo sabato, 22 giugno, a Caravaca per partecipare alla Fiera del Libro che si tiene dal 15 giugno e terminerà il 23. Vila Matas avrà un incontro con i lettori nella Sala delle Assemblee della Casa della Cultura di Caravaca alle 20:00 con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Ripercorrerà parte del suo lavoro e risponderà alle domande dei lettori, accompagnato dalla giornalista e scrittrice Lola Gracia.

Vila Matas (Barcellona, ​​1948) è una scrittrice spagnola, autrice di più di trenta opere, tra romanzi, saggi e altri tipi di libri di narrativa e miscellanei. Il suo lavoro è stato premiato con diversi premi, come il Rómulo Gallegos, Médicis e FIL per la Letteratura in Lingue Romane, per un totale di 24 premi e altri riconoscimenti come Dottore Honoris Causa dell’Università delle Ande o Cavaliere della Legion d’Onore di Francia. La sua opera è stata tradotta anche in più di trenta lingue. È uno dei tre scrittori spagnoli intervistati da The Paris Review nella sezione “L’arte della finzione”.

Ha studiato giurisprudenza e giornalismo e nel 1968 è entrato a far parte della rivista cinematografica Fotogramas come redattore e di Destino. Nel 1970 ha diretto due cortometraggi, “All the Sad Young People” (sulla disperazione) e “End of Summer” (sulla distruzione della famiglia borghese). Inoltre, è stato attore in sette film catalani, tutti vietati dalla censura franchista.

Nel 1971, presta servizio militare a Melilla, dove, nel retro di una drogheria militare, scrive il suo primo libro, “Donna allo specchio contemplando il paesaggio”, che riprenderà il titolo iniziale: In un luogo solitario. -, nella ristampa nel 2001 dei suoi testi del 1973-1984.7 Al suo ritorno a Barcellona, ​​lavora come critico cinematografico per le riviste Bocaccio e Destino.

Visse a Parigi per due anni, a partire dal 1974, in una soffitta affittatagli dalla scrittrice Marguerite Duras; Lì scrisse il suo secondo romanzo, “L’assassino illustrato”. Il suo terzo e quarto libro, “Il sud delle palpebre, una storia di apprendimento di uno scrittore”, e i racconti “Non vado mai al cinema”, sono apparsi nel 1980 e nel 1982. L’autore chiude questa fase iniziale con “Impostura”, nel 1984.

Da questo momento in poi il suo lavoro e la sua vita si fondono. Naturalmente bisogna tenere conto della sua esperienza con l’America Latina, che è stata fondamentale per la sua formazione (non solo per le amicizie con Roberto Bolaño, Sergio Pitol, Juan Villoro, Ricardo Piglia, Ednodio Quintero). Già negli anni Ottanta scrisse in un supplemento epocale —Culturas de Diario 16—, e da allora ha continuato a pubblicare in vari luoghi —a Parigi, su Le Magazine Littéraire, tra settembre 2004 e marzo 2008—, nonché su sul quotidiano El País dai primi di quegli anni fino ad oggi (nella rubrica Cultura, dove cura la rubrica Café Perec, pubblicata ogni due settimane il martedì). È sposato con Paula Massot, professoressa di lettere, alla quale dedica i suoi libri come Paula de Parma.

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